Energia e dintorni
 

Ora legale, sempre piu' risparmio...

GIulia 25 Mar 2017 18:57
http://www.repubblica.it/economia/2017/03/24/news/torna_l_ora_legale_da_domenica_per_sette_mesi_gli_italiani_risparmiano_104_milioni_di_elettricita_-161287113/


Terna e ANDREA GRECO sembrano molto sodisfatti l'*****isi spazia fin al 2004, in
dodici anni si e' risparmiato come un anno di energia per l'intera
sardegna(quelle che gli dava giu' a suon di alluminio!!!), anche Deboni quest
anno non ha trovato dati validi per una contro*****isi!!

Giulia
Roberto Deboni DMIsr 28 Mar 2017 01:04
On 25/03/17 18:57, GIulia wrote:
>
http://www.repubblica.it/economia/2017/03/24/news/torna_l_ora_legale_da_domenica_per_sette_mesi_gli_italiani_risparmiano_104_milioni_di_elettricita_-161287113/
>
>
>
> Terna e ANDREA GRECO sembrano molto sodisfatti l'*****isi spazia fin al
> 2004, in dodici anni si e' risparmiato come un anno di energia per
> l'intera sardegna(quelle che gli dava giu' a suon di alluminio!!!),
> anche Deboni quest anno non ha trovato dati validi per una contro*****isi!!

A parte il fatto che non capisco cosa c'entri con l'energia (e' piu' un
argomento per "energie-alternative" che da sempre ha avuto anche una
connotazione da "scienze alternative" con proposte tipo il risparmio
come concetto masochistico di "sacrificio collettivo" invece che di una
ricerca di efficienza nel fare le cose), le argomentazioni sono sempre
le stesse:

<http://scienze.fanpage.it/tra-ora-legale-e-ora-solare-forse-e-ora-di-farla-finita-perche-spostare-le-lancette-fa-piu-male-che-bene/>

E caso mai il sito piu' avanti sparisse o venisse oscurato:

<http://web.archive.org/web/20160622194951/http://scienze.fanpage.it/tra-ora-legale-e-ora-solare-forse-e-ora-di-farla-finita-perche-spostare-le-lancette-fa-piu-male-che-bene/>

Un elenco sintetico:

- risparmi dubbi (dove sono stati eseguiti studi "indipendenti" dal
controllo dei burocrati, i risultati sono stati contradditori

- contropartita danni materiali e morti per incidenti stradali e sul lavoro

- contropartita danni alla salute fino all'infarto finale

Il tutto spiegato in modo razionale e senza fideismi. A questo aggiungo:

- risparmi per alcuni, danno per altri; su questo argomento pero' oggi
in Italia ci sono voci ben piu' gravi, lamentarsi dell'ora legale e' un
po' come il turista petulante che insiste a presentare reclamo al
comandante della nave per uno sgarro di un cameriere, che nel mentre la
nave sta affondando ...

Ma se volete un argomento, tanto per discutere come si fa al bar:

- i dati degli addetti stampa di Terna sono "inventati a tavolino"
ovvero basandosi su una metodologia "ignota" (perche' non viene
divulgata) che fa acqua da tutte le parti appena la si guarda un po'
piu' con attenzione.

Per esempio, Terna ogni volta scrive una manfrina di questo genere:

"I mesi di Aprile e Ottobre hanno fatto registrare, come di consueto,
il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che
questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce
naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le
lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce
artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in
pieno funzionamento. Nei mesi di estate piena come luglio e agosto,
invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile,
l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle
ore serali ed è perciò meno marcato in termini di risparmio di
elettricità."

E tutti: se lo dice Terna, sara' vero, e quindi a ragionarci sopra in
questi termini. Mi rimanda al pensiero di quella novella dove il Re
veniva adulato di portare i vestiti piu' belli nel mentre era vestito
solo dei mutandoni. Sicome nessuno voleva sfigurare, tutti a dare corda
alla scemenza. Solo un bambino si e' permesso di gridare: "Ma il RE e'
*****o!"

I*****ti! Ma ragionate: se poi' il mese si avvicina al periodo invernale,
piu' ci sarebbe un presunto risparmio energetico, perche' non aggiungere
anche tutto marzo e novembre ? Oppure nelle vostre teste baccate
immaginate che "di punto in bianco" (ma il Sole non cambia i suoi orari
quotidiani "di punto in bianco", ma gradualmente ogni giorno che passa)
il risparmio "crolla a zero" appena si esce dalla due date fatidiche
prescelte a tavolino dai "manipolatori di menti" di un popolo per meta
di servili sudditi fascisti (la "carne di cannone politica" ovvero, non
sono fascisti, ma umili servitori dei fascisti, per natura o per
culutra) e per l'altra meta' da menefreghisti, con un piccolo residuo di
"fuori dal coro", che stanno a guardare sconcertati/frustrati/depressi.

In realta' non ha proprio senso, e se solo vi degnaste di ragionarci
sopra, lo capireste subito. Per ragionarci sopra occorre avere la spina
dorsale di "volere mettere in discussione cio' che ci viene propinato".


Ma andiamo avanti, cosi', chiaccherando da bar, senza ragionare in
termini di massimi sistemi. Ed e' per questo che apro al gruppo
it.hobby.fai-da-te.

In questo paese il Sole sorge il 26 marzo alle ore 07:06 e tramonta alle
ore 19:27 ed il 28 ottobre sorge alle ore 07:35 e tramonta alle ore
18:11. Il che ci ispira ad un piccolo "controllo inverso", saltiamo al
25 aprile (cosi' sono 30 giorni) e vediamo che il Sole si alza alle
06:17 e tramonta alle ore 20:00, mentre se andiamo al 28 settembre, il
Sole sorge alle ore 07:02 e tramonta alle ore 18:59. Chi ha capacita' a
"visualizzare i numeri", sente gia' un estremo odore di bruciato. Per
chi non ha capito: il primo mese con cui si entra nell'ora legale, e' un
mese con un baricentro tra alzata e calata del sole, basato su:

(07:06-06:17)/2 + 06:17 = 06:42 per l'alzata e
(19:27-20:00)/2 + 20:00 = 19:44 per la calata

mentre l'ultimo mese prima della fine del periodo legale:

(07:35-07:02)/2 + 07:02 = 07:19 per l'alzata e
(18:11-18:59)/2 + 18:59 = 18:35 per la calata

Supponendo che gli orari personali e degli uffici siano invariabili
tutto l'anno (spostati solo dal cambio orario due volte all'anno), gia'
puzza parecchio quello che Terna vuole farci passare come vero.

Grosso modo sono due mesi quasi da "fuso orario divreso ..."
Ma mi fermo qui per non tediarvi, e' solo l'incipit per spiegare perche'
sto faccendo ora la pulci a Terna. Torniamo alla chiacchera da bar.


Allora, supponiamo un paese immaginario, fatto di 60 milioni di pigroni,
e' tutta gente che si alza tardi (confesso, come il sottoscritto, ma, a
mia difesa, non lo faccio per pigrizia, ma perche' faccio notte fonda).
Ed ognuno porta sopra la testa una lampadina da 1000 lumen (10 watt),
che accende a necessita'.

Essendo tutta gente che tira tardi (alzandosi tardi, sono ancora vispi
alla sera) e quindi il risparmio dell'ora legale diventa facile da
calcolare. Infatti, cosa succede il 26 Marzo verso sera ? Che tutti i 60
milioni dovranno accendere la loro lampadina "per vederci" con un ora di
ritardo, perche', in forza della legge, le loro attivita' dal 26 Marzo
sono "in anticipo sulla tabella di marcia del Sole di un ora".
Ed ora tenetevi forte: questo avviene per tutta l'Estate!
Fino ad Ottobre. Aspettate, fattemi fare i conti ... sono 216 giorni.

Quindi il risparmio nazionale sarebbe di:

60'000'000 x 0,010 kW*h (sono 10 watt per un ora) x 216 giorni

che se andate a risolvere vi risultano in 129,6 milioni di kW*h.


Fin qui, vi torna tutto ? Se si', andiamo avanti e proviamo ad
avvicinarci alla realta'. Il primo passo e' ammettere che non e' vero in
questo paese sono tutti pigroni o tira tardi. C'e' anche chi si alza
presto. Io pero' ci mette una nota: dubito che oggi ci sia ci va a
dormire prima delle 20:49, l'ora piu' tarda in cui il Sole tramonta
(Giugno). Prendiamo pure il gruppo di chi mette ogni giorno la sveglia
alle ore 05:35 (alzarsi, cura personale, vestirsi, collazione ed in
strada, per entrare in ufficio/officina alle ore 07:00).
Ora questo gruppo, e' vero che, andando a dormire solo dopo le 21:00,
andra' certamente a risparmiare un ora di lampadina, avendo il sole un
ora in piu' alla sera. Pero', solo a giugno si svegliano con il Sole che
e' gia' sorto. Ma mano che si allontanano da giugno, ogni mattina hanno
minuti di buio che si aggiungono, ed ovviamente accendono la loro bella
lampadina sulla testa. Risultato, un po' alla volta, quello che
risparmiano alla sera lo devono usare al mattino. Se andiamo indietro
fino al 13 Aprile, scopriamo che si alzano per un intera ora di buio in
piu' e quindi il 13 Aprile per loro e' il giorno da cui si inizia a
risparmiare con l'ora legale. Vicevera, nell'avanzare dell'anno, la
stesa cosa accade il 2 settembre. Per questo gruppo di persone, spostare
l'orario prima del 13 aprile o dopo il 2 settembre, non ha alcun effetto
utile, solo quello di spostare il momento di accensione della loro
lampadina personale.

Fin qui siete d'accordo ? O almeno avete capito il ragionamento ?

Potremo andare a discutere quanta parte della popolazione ha questi
orari, e quanti vivono a Roma (di cui sono i dati di alzata e calata),
ma in realta' non ci interessa. Quello che ci interessa e' che
evidentemente, nelle ipotesi che ho messo io, il "risparmio" ha una
stranamente logica curva crescente di risparmio andando verso l'Estate,
con un picco di risparmio a Giugno, e poi il risparmio scende fino ad
annullarsi a due date precise (che cambiano da localita' a localita', ma
esistono ben precise e calcolabili). Il che e' esattamente l'inverso di
cio' che affermano i bugiardini di Terna.


Dove sta l'inghippo ? Questo e' un ragionamento stile "lavori in corso".
Non ci metto la pietra sopra, ne in alcun modo affermo che "sia cosi'".
Voglio solo dare uno spunto per provare ad "inventarci" un modo di
"calcolare il presunto risparmio" elettrico dell'ora legale.
BruAnt 28 Mar 2017 08:11
Buon risveglio a tutti,

> Dove sta l'inghippo ? Questo e' un ragionamento stile "lavori in corso".
> Non ci metto la pietra sopra, ne in alcun modo affermo che "sia cosi'".
> Voglio solo dare uno spunto per provare ad "inventarci" un modo di
> "calcolare il presunto risparmio" elettrico dell'ora legale.
Non ho la costanza di commentare o controbattere, se ce ne fosse il motivo,
quanto esposto da Deboni, pero' faccio un paio di ragionamenti:
1 - ci si deve alzare prima per sfruttare la luce naturale di sera... OK al
risparmio SOLO se uno fa barba, colazione etc al buio (ad es), altrimenti sono
BALLE
2 - guardiamo la carta del ns fuso orario, la citta' di La Coruna in Spagna e la
citta' di Lublin in Polonia distano fra loro circa 30° di longitudine, che sono
proprio 2 (due) ore... Quale popolazione risparmia? E quelli in mezzo?
La risposta e': non risparmia nessuno, consumare meno energia la sera per
consumarne di piu' al mattino, equivale a spostare i soldi dalla tasca destra a
quella sinistra.
Salutoni
Franz_aRTiglio 28 Mar 2017 08:40
Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :

[cut delle solite minchiate]

> I*****ti!

da che pulpito !

Stai a menare il torrone con la lampadina che usi per metterti la
preparazione H e a fare calcoli i*****ti prendendo la tua triste vita
come metro e stai a cagare il ******* con le lampadinette da una
manciata di watt, ma chi sei ? il donchisciotte del discount ?

" si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
******* si parla di GIGAWATT, non della lampadinetta dello
specchio del cesso del signor nessuno, pensaci 3 volte la prossima
volta che hai voglia di vomitare pipponi INUTILI.
Roberto Deboni DMIsr 28 Mar 2017 16:06
On 28/03/17 08:40, Franz_aRTiglio wrote:
> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>
> [cut delle solite minchiate]
>
>> I*****ti!
>
> da che pulpito !

Con dispiacere vedo che lei vi si e' riconosciuto e quindi le rimando il
commento come ragionato sotto.

> Stai a menare il torrone con la lampadina che usi per metterti la
> preparazione H e a fare calcoli i*****ti prendendo la tua triste vita
> come metro e stai a cagare il ******* con le lampadinette da una
> manciata di watt, ma chi sei ? il donchisciotte del discount ?

Mi faccia capire, lei sostanzialmente mi rimanda l ******* perche' ho
ottenuto risparmi di circa 40 euro all'anno in energia elettrica, grazie
ad un occulato inserimento di lampadine LED, mentre d'altra parte lei
implica che sia tempo perso protestare per l'ottusita' di persone, a cui
lei sembra aderire (attendo conferma) che hanno deciso che per un
risparmio di mediamente >>>Un<<< euro a testa valga la pena sconvolgere
ogni anno, per alcuni giorni, la vita di 60 milioni di persone ?

Chi sarebbe l ******* ?!

> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
>
> ******* si parla di GIGAWATT, non della lampadinetta dello
> specchio del cesso del signor nessuno, pensaci 3 volte la prossima
> volta che hai voglia di vomitare pipponi INUTILI.

Non sono sicuro di seguirla. Cosa intende per "GIGAWATT" ?
Oppure anche lei fa parte di quella razza ******* che tenta di vincere
facile mettendo dalla sua parte i numeri a favore ottenuti sommando
TUTTI i coinvolti (quindi ottengo cifre pompose) e concendono alla
controparte solo il numero relativo alla singola persona ?

Con me non funziona, provi altrove.

Rilevo peraltro, come tipicamente spesso evidenziato da parte di chi mi
detesta, il sospetto di una possibile confusione tra gigawatt e
gigawattore, ma sorvoliamo.

Gli addetti stampa di Terna, tanto per cominciare non scrivono
"Gigawattora" (come dovrebbero fare), bensi' "milioni di kW*h", con
chiaro intendo emozionale e nel contempo ostacolare una percezione da
parte dei meno esperti di cosa e' in gioco.
Infatti, ogni tanto gira l'informazione che il consumo nazionale
elettrico e' intorno ai 300'000 gigawattora.
E se nella notizia fosse scritto che gli ("altamente" presunti, si badi
bene) risparmi fossero 555 gigawattora, allora gia' si sgonfierebbe
l'effetto mediatico. Anzi, mettiamolo in Terawattora, cosi' e' chiaro
anche ai deficienti:

Risparmi (ipotetici) di 0,6 TW*h su 300 TW*h di consumo.

Qualcuno "vede" la luce ?

In quanto al valore in gioco, i tizi snocciolano di €104 milioni.
Sorvoliamo, come sempre (perche' la faccenda e' una *****ata da qualsiasi
parte la si giri), su CHI incassera' quei €104 milioni (sicuramente non
il sottoscritto, NEANCHE per quota parte) ... anzi, visto come se la
prende, senza neanche entrare in argomento, non sara' uno di quella che
riesce a prendersi quella cresta ?

Forse i tordi si fanno impressionare dai milioni. Io, no. Infatti, in
quanto ai risparmi del sottoscritto: le famiglie italiane sono circa 20
milioni. Se ogni famiglia risparmiasse 40 euro all'anno, il risparmio
che ne seguirebbe sarebbe di 40 x 20 = 800 ...

€800 milioni all'anno

Questa e' la cifra che lei dovrebbe paragonare ai suoi "miseri"
"gigawatt" (che poi sarebbero "gigawattora") con cui ha tentato di
impressionare che eventualmente ha cominciato ad esitare alle lettura
del mio messaggio.

Se vuole, sulla base della tariffa scelta dai tizi di Terna, ovvero
18,63 cent/kW*h, la cifra in "gigawattora" del mio risparmio in
lampadine LED moltiplicato per le famiglie italiane, senza tirare in
ballo industria e terziario, si tratta di 4'294 gigawattora contro i
suoi micragni 555 ?

La logica che lei ha espresso qui, esprime in pieno una delle ragioni
principi del fallimento attuale della nazione.
Roberto Deboni DMIsr 28 Mar 2017 17:13
On 28/03/17 08:11, BruAnt wrote:
> Buon risveglio a tutti,
>
>> Dove sta l'inghippo ? Questo e' un ragionamento stile "lavori in corso".
>> Non ci metto la pietra sopra, ne in alcun modo affermo che "sia cosi'".
>> Voglio solo dare uno spunto per provare ad "inventarci" un modo di
>> "calcolare il presunto risparmio" elettrico dell'ora legale.
> Non ho la costanza di commentare o controbattere, se ce ne fosse il motivo,
quanto esposto da Deboni, pero' faccio un paio di ragionamenti:
> 1 - ci si deve alzare prima per sfruttare la luce naturale di sera... OK al
risparmio SOLO se uno fa barba, colazione etc al buio (ad es), altrimenti sono
BALLE
> 2 - guardiamo la carta del ns fuso orario, la citta' di La Coruna in Spagna e
la citta' di Lublin in Polonia distano fra loro circa 30° di longitudine, che
sono proprio 2 (due) ore... Quale popolazione risparmia? E quelli in mezzo?
> La risposta e': non risparmia nessuno, consumare meno energia la sera per
consumarne di piu' al mattino, equivale a spostare i soldi dalla tasca destra a
quella sinistra.

Globalmente e' sicuramente cosi'.
Ma quello che mi premeva di piu' e' capire se il sospetto che ho che i
dati sono totalmente contrafatti sia plausibile. Forse uno specchietto
e' di aiuto. Seconto Terna, questo e' l'andamento dei risparmi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ora_legale#Vantaggi_e_svantaggi

Nella tabella, dove potete vedere in modo ordinati i consuntivi anno
dopo anno sparati, prima dal GRTN e poi da Terna (evidentemente
l'ufficio stampa e' stato trasferito in massa, oppure ricevono le
direttive dalle stesse persone - governo ?). Ebbene, si evidenzia la
tesi di un minore risparmio nei mesi estivi, con Giugno, Luglio ed
Agosto ai minimi, per "solo" circa 30 GW*h al mese. Nulla da paragonare
ai poderosi risparmi di circa 150 GW*h ed oltre (quasi 200 GW*h per il
mese di Ottobre 2005, 2006, 2008, 2009 e 2010) dei mesi di Aprile e Ottobre.

Lei ha giustamente fatto l'osservazione:

"ci si deve alzare prima per sfruttare la luce naturale di sera"

il che significa che se "nell'alzarmi prima", mi tocca fare la barba e
la colazione al buio, mi mangio il risparmio che mi faccio alla sera.
Questo e' sicuramente vero in Marzo-Aprile, dove il Sole ancora tende ad
alzarsi con una certa pigrizia.

Ma non vale, ad esempio, a Giugno (il mese con i giorni di luce piu'
lunghi). Il che dovrebbe significare che a Giugno avremo il massimo
numero di fruitori del vantaggio di un ora di luce di piu' alla sera,
senza subire una penalizzazione nell'alzarsi al mattino al buio.
Insomma, a Giugno, per trovarsi a fare la barba e la colazione occorre
alzarsi veramente "all'alba" ... quanti sono quelli che si alzano alle
05:30-06:00 ?

Quindi secondo il ragionamento "semplificato", finora fatto, proprio
Giugno (in cui ancora certamente si lavora nell'industria, ma su questo
tornero' dopo) dovrebbe essere il mese in cui si ha il massimo risparmio
in termini di "energia recuperata per una ora di luce di piu' alla
sera". O almeno non dovrebbe essere un mese cosi' "povero" di risparmi.
Corrispondentemente, Aprile e, specialmente , Ottobre dovrebbero essere
mesi in cui il risparmio serale va a "cozzare" con i consumi elettrici
mattutini per almeno vedersi in faccia mentre si fa la barba e vedere
cio' che c''e' nella tazza della colazione. Insomma, a prima vista, piu'
che un risparmio, abbiamo uno spostamento di una parte (consistente ?)
dei consumi dal tardo pomeriggio alla prima mattina.

Del resto se fosse vera la curva dei risparmi prospettata dagli addetti
stampa (portavoce del governo ?) di Terna, non sarebbe logico implicare
che almeno tutto Marzo e Novembre dovrebbero portare altrettanti
consistenti risparmi, o se non fossero consistenti, almeno non cosi'
malvaggi come quelli (presunti dai signori) per Giugno, Luglio ed Agosto
? (questo sarebbe un argomento, se non rintuzzato razionalmente da chi
forse e' piu' informato sui criteri del modello "Terna", per estendere
l'ora legale anche a Marzo e Novembre, ed alla fine tagliare corto con
la vera ******* di tutta la faccenda, ovvero il cambio orario, una volta
per tutte, estendendo l'ora legale a TUTTO l'anno, che e' quello che
vuole la maggioranza SCHIACCIANTE degli italiani. Peraltro mai
elettoralmente interessati dalla decisione: in tempo di guerra pare
logico, ma che in tempo di pace nessuno governo si sia sentito il dovere
di chiedere il permesso ai cittadini di introddurre un tale pesante
impatto nella vita quotidiana, prova solo una bassa mentalita'
prevaricatrice di stampo fascistoide, non importa se arrivasse anche da
qualche funzionario inglese - il fascismo e' una tentazione populista
ovunque). ATTENZIONE! Non implico che un governo non possa
"sperimentare", ad esempio, l'ora legale, introducendola per un paio di
anni e poi valutare i risultati. Quello che implico e' che la decisione
poi di "confermare" e "convalidare" una tale pesante interferenza nella
vita di TUTTI i cittadini, con vantaggi fortemente sbilanciati, DEVE
PASSARE DAL VAGLIO ELETTORALE, tipicamente con un referendum, perche' si
tratta di una problematica trasversale alle logiche politiche.

Scusate la divagazione, ma quello che mi da' piu' fasti***** in tutta la
faccenda e' proprio la forte volonta' di prevaricazione espressa da chi
trae profitto da tutta la vicenda ed evidentemente tiene i governi per i
"preziosi". E non credo sia solo una questione di "vantaggi", deve
esserci anche qualche cospirazione idelogica dietro. Infatti, se fosse
solo per la questione "vantaggi", l'estensione dell'ora legale a tutto
l'anno, conserverebbe tutti i vantaggi (penso ai commercianti) e nel
contempo toglierebbe ogni fasti***** a chi non trae alcun profitto dal
problema di dovere spostare gli orologi (ed il ciclo circadiano) due
volte all'anno. Il rifiuto, in tutti questi anni, di almeno affrontare
pubblicamente questa soluzione la dica lunga.

E' ironico che invece, che cio' che appare finora (ovvero che i risparmi
sono maggiori d'estate e non nelle mezze stagioni) e che si azzerano
andando verso l'inverno, sarebbe la dimostrazione che non si avrebbero
vantaggi in termini di risparmio elettrico ad estendere a tutto l'anno
l'ora legale (ma neanche penalizzazione in termini di risparmio
energetico) e quindi un argomento per mantenere (se vale l'ipotesi di
una congiura per altre ragioni) il cambio orario due volte all'anno. Bah
... chissa'.

In ogni caso, in mancanza della diffusione (e questo e' gia' sospetto)
dei criteri usati dai funzionari Terna per calcolare i presunti
risparmi, ci troviamo per ora ad una ipotesi che e' inversa alla tesi
portata, SENZA alcun possibilita' di mediazione, a meno che qualcuno non
abbia scoperto l'inghippo e c'e' lo spieghi.

Ritengo un buon segno invece il feroce attacco con insulti, privo di
argomenti, perche' potrebbe essere la prova provata che i dati di Terna
sono "pura invenzione propagandistica".

Magari il tutto serve solo a proteggere gli interessi di qualche
maggiore tipografia che stampa orari dei trasporti collettivi e tra i
cui soci troviamo, ma guarda un po' ... alcuni parenti di funzionari
ministeriali ?

Scherzo ... o forse no. A voi la scelta.
BruAnt 28 Mar 2017 19:03
Forse non sono stato chiaro nel mio intervento.
> Chiaro, cosě rispondo ad un altro intervenuto, che la differenza di fuso
> orario rimane inalterata, non si č istituito il "fuso orario estivo
> europeo". :-) :-)
> Rimanendo al nostro paese, chi abita in Puglia potrebbe anche spostare in
> avanti di 15 minuti l'orologio, mentre Piemonte e Sardegna dovrebbero fare
> il contrario, questo per fare i pignoli e sorridere un po'.
Ho considerato le zone estreme W ed E del ns fuso orario proprio per confrontare
noi con quelli che dovrebbero ******* di piu' e quelli che dovrebbero
"soffrire" di piu'.
Ditemi voi quali sono, gli spagnoli o i polacchi?
La risposta alla prossima puntata.
Salutoni
BruAnt 28 Mar 2017 19:16
> Rimanendo al nostro paese, chi abita in Puglia potrebbe anche spostare in
> avanti di 15 minuti l'orologio, mentre Piemonte e Sardegna dovrebbero fare
> il contrario, questo per fare i pignoli e sorridere un po'.
Tra Sestriere e Lecce ci sono 11° di longitudine, cioe' circa 3/4 d'ora, quindi
chi risparmia di piu'???
Roberto Deboni DMIsr 28 Mar 2017 19:41
On 28/03/17 18:24, Giampaolo Natali wrote:
> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> On 28/03/17 08:11, BruAnt wrote:
>>> Buon risveglio a tutti,
>>>
>
> [mega cut]
>
>
>> In ogni caso, in mancanza della diffusione (e questo e' gia' sospetto)
>> dei criteri usati dai funzionari Terna per calcolare i presunti
>> risparmi, ci troviamo per ora ad una ipotesi che e' inversa alla tesi
>> portata, SENZA alcun possibilita' di mediazione, a meno che qualcuno non
>> abbia scoperto l'inghippo e c'e' lo spieghi.
>>
>> Ritengo un buon segno invece il feroce attacco con insulti, privo di
>> argomenti, perche' potrebbe essere la prova provata che i dati di Terna
>> sono "pura invenzione propagandistica".
>>
>> Magari il tutto serve solo a proteggere gli interessi di qualche
>> maggiore tipografia che stampa orari dei trasporti collettivi e tra i
>> cui soci troviamo, ma guarda un po' ... alcuni parenti di funzionari
>> ministeriali ?
>>
>> Scherzo ... o forse no. A voi la scelta.
>
> Ingegnere, lei dimentica che l'orario estivo è una scelta di tutta l'Unione
> Europea

Sicuro ?
Non facciamo (e' l'abitudine a leggerli ?) come gli antinuclearisti, che
se li concedi un dito, si prendono il braccio.

Quello che e' una scelta di tutta l'Unione Europea (ed anche di paesi
fuori dalla UE) e' di un unico riferimento orario comune!

Traduzione per i duri di compren***** (non lei): molti paesi aderiscono
all'orario estivo "loro malgrado" perche' e' l'unico modo per restare
sincronizzati con l'asse Germania-Italia, che ormai dovrebbe essere
notorio anche in Italia, hanno formato un "cartello politico" con una
forte comunanza di interessi all'interno della unione (con un codazzo di
piccoli stati allienati allo stesso pensiero, vedi Austria).

Ma ci aspettano tempi interessanti. Nel 2016, per la prima volta,
raccogliendosi intorno ad una "furiosa" Inghilterra, e con l'appoggio
estemporaneo della Francia (interessata per le sorti di una delle sue
piu' grosse realta' industriali), un folto gruppo di paesi me*****-piccoli
per la prima volta ha messo in minoranza l'asse antinucleare
Italo-Tedesco (con satelliti come la menzionata Austria). Ora, e' vero
che l'uscita del Regno Unito (evidentemente stufa di fare da spartineve
per tanti reticenti brontoloni) ha privato di un elemento importante
(forte determinante) le forze anti-fasciste all'interno dell'UE, pero'
si stanno faccendo sempre piu' sentiti altri nodi malsani insiti nella
logica Italo-Tedesca (come espresso, ovviamente, dai relativi detentori
del potere nazionale, che in Italia e' evidente ha ormai poco a che fare
con la volonta' degli elettori) e c'e' la sensazione che se il sistema
non imploda, pero' e' probabile che si formino alleanza tre gli altri
paesi, con una incomprensibilmente pavida Francia a fare da punto di
riferimento, per contestare la sconcertante carenza di democrazia del
*sistema* UE, che si vorrebbe fare passare come un "futuro ra*****so" per
gli europei, ed invece sempre piu' ha il sapore di una abile sapiente
rivisitazione del Terzo Reich, tolti gli estremismi razziali, tolta la
violenza eclatante (ma resta in pieno quella silenziosa, e non meno
dura, di un sistema burocratico "duro" verso i deboli) e tolto il culto
di un leader magno, anzi, no, cancellate questo ultimo punto. Infatti
con la sig.ra Merkel da una parte, ed il sig.Renzi dall'altra, mi pare
invece che ci sia (e si sia tentato), il ripristino di una immagine
simbolo, costantemente presente (a quando i ritratti affissi nelle
scuole ?) e rappresentante "l'unita' nazionale", intendo "l'unita' europea".

> e la data di inizio e termine è identica per tutte le nazioni
> facenti parte dell'Unione.

Cosa pacifica, e non solo per l'UE, ma anche per Svizzera ed altri ...
ma non significa "convinta adesione all'ora legale".

> Chiaro, così rispondo ad un altro intervenuto, che la differenza di fuso
> orario rimane inalterata, non si è istituito il "fuso orario estivo
> europeo". :-) :-)
> Rimanendo al nostro paese, chi abita in Puglia potrebbe anche spostare in
> avanti di 15 minuti l'orologio, mentre Piemonte e Sardegna dovrebbero fare
> il contrario, questo per fare i pignoli e sorridere un po'.

Non e' quello il problema. Anche ai contadini non ha mai dato fasti*****
che un unico fuso orario per tutta l'Italia significa che l'ora di
mungitura delle vacche ad Aosta e' ben diverso dall'ora di mungitura
delle mucche a Bari. Il vero problema e' questo gioco stancante a
continuare a cambiare i riferimenti piu' volte all'anno, fino a gravi
problemi di salute in non piccola parte della popolazione (avra' letto
che per molti, lo spostare improvvisamente l'orario della sveglia di
un'ora e' fasti*****so come il "jetlag" di chi arriva da altro fuso orario).

A proposito, c'e' chi gia' agli inizi, si era preoccupato di questo
aspetto, ed aveva proposta un "cambio orario" a passetti, da sviluppare
in un certo periodo e non in una sola notte:

https://it.wikipedia.org/wiki/William_Willett#Biografia

" ... propose che gli orologi venissero avanzati complessivamente di 80
minuti in quattro passi durante il mese di aprile e fatto altrettanto
alla rovescia in settembre."

Quindi uno degli inventori (e' falso che sia Franklin, lui una scemenza
del genere non l'ha mai proposta), si era preoccupato di rifilare solo
20 minuti alla volte di "dose". Poi e' scoppiata la Ima Guerra Mondiale,
ed al governo militare tedesco gliene poteva fregare meno di niente
dello "stress" dei civili che dovevano lavorare per i soldati al fronte.
E quindi e' passata la versione "dura", 1 ora secca di cambiamento del
ciclo circadiano, imposta tutti, a prescindere dalla condizioni di salute.
Roberto Deboni DMIsr 28 Mar 2017 19:45
On 28/03/17 19:16, BruAnt wrote:
>> Rimanendo al nostro paese, chi abita in Puglia potrebbe anche spostare in
>> avanti di 15 minuti l'orologio, mentre Piemonte e Sardegna dovrebbero fare
>> il contrario, questo per fare i pignoli e sorridere un po'.
> Tra Sestriere e Lecce ci sono 11° di longitudine, cioe' circa 3/4 d'ora,
quindi chi risparmia di piu'???

Io non credo che la questione sia in termini di "chi risparmia" a
livello di appartenenza longitudinale.

Anche perche' non vedo poi queste differenze.

A meno che lei non voleva semplicemente far osservare che "senza ora
legale", ci sono parti d'Italia che sarebbero gia' "permanentemente" in
"ora legale" (e quindi si beccano quasi una "doppia ora legale").
BruAnt 28 Mar 2017 20:30
> A meno che lei non voleva semplicemente far osservare che "senza ora
> legale", ci sono parti d'Italia che sarebbero gia' "permanentemente" in
> "ora legale" (e quindi si beccano quasi una "doppia ora legale").
SI', proprio questo nella ns "piccola" Italia.
Nel mio precedente post evidenziavo lo stesso fenomeno (maggiorato) nella
"grande" Europa.
Salutoni
Franz_aRTiglio 28 Mar 2017 21:18
Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
> On 28/03/17 08:40, Franz_aRTiglio wrote:
>> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>>
>> [cut delle solite minchiate]
>>
>>> I*****ti!
>>
>> da che pulpito !
>
> Con

ma vai a cagare, vai, somaro.
Franz_aRTiglio 28 Mar 2017 22:39
Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :

> Chi sarebbe l ******* ?!

l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
alla frase che lo inchioda:

" si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."

io*****ta al quadrato: non allungare il brodo, non tentare di cambiare
argomento per dare sfogo dei tuoi pruriti *****i, ******* i tuoi
sragonamenti artificiosi sulla tua lucetta del bagno non fanno testo.
Roberto Deboni DMIsr 29 Mar 2017 01:40
On 28/03/17 22:39, Franz_aRTiglio wrote:
> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>
>> Chi sarebbe l ******* ?!
>
> l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
> alla frase che lo inchioda:
>
> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."

Senza numeri questa frase non dice nulla.
E' lei dimostra di essere come il bue con l'anello al naso. Sicome gli
addetti dell'ufficio stampa di Terna la tirano in quella direzione, lei
come un pazzo furioso, tira tutta la sua forza da bue in quella direzione.

> io*****ta al quadrato: non allungare il brodo, non tentare di cambiare
> argomento per dare sfogo dei tuoi pruriti *****i, ******* i tuoi
> sragonamenti artificiosi sulla tua lucetta del bagno non fanno testo.

Mi domando cosa penserebbero le eventuali persone che per qualche
assurda ragione lei stimasse, di questa sua dialettica, specialmente
considerando la logica di base che sta dimostrando (argomenti ? zero!
fonti ? zero! risparmio il resto ...)


Ora le faccio una domanda: quanta parte degli uffici e delle industrie
di giorno tengono le luci spente ?
Roberto Deboni DMIsr 29 Mar 2017 01:42
On 29/03/17 01:40, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 28/03/17 22:39, Franz_aRTiglio wrote:
>> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>>
>>> Chi sarebbe l ******* ?!
>>
>> l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
>> alla frase che lo inchioda:
>>
>> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
>> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
>
> Senza numeri questa frase non dice nulla.
> E' lei dimostra di essere come il bue con l'anello al naso. Sicome gli
> addetti dell'ufficio stampa di Terna la tirano in quella direzione, lei
> come un pazzo furioso, tira tutta la sua forza da bue in quella direzione.
>
>> io*****ta al quadrato: non allungare il brodo, non tentare di cambiare
>> argomento per dare sfogo dei tuoi pruriti *****i, ******* i tuoi
>> sragonamenti artificiosi sulla tua lucetta del bagno non fanno testo.
>
> Mi domando cosa penserebbero le eventuali persone che per qualche
> assurda ragione lei stimasse, di questa sua dialettica, specialmente
> considerando la logica di base che sta dimostrando (argomenti ? zero!
> fonti ? zero! risparmio il resto ...)
>
>
> Ora le faccio una domanda: quanta parte degli uffici e delle industrie
> di giorno tengono le luci spente ?

Ovviamente tra gli uffici (settore terziario) sono compresi anche i
centri commerciali ... tutto il giorno notoriamente al buio ... per i buoi.
Franz_aRTiglio 29 Mar 2017 01:51
Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :

>>> Chi sarebbe l ******* ?!
>>
>> l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
>> alla frase che lo inchioda:
>>
>> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
>> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
>
> Senza numeri questa frase non dice nulla.

dice che sei un ******* che tenta di svicolare.
Roberto Deboni DMIsr 29 Mar 2017 12:46
On 29/03/17 01:51, Franz_aRTiglio wrote:
> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>
>>>> Chi sarebbe l ******* ?!
>>>
>>> l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
>>> alla frase che lo inchioda:
>>>
>>> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le
>>> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
>>
>> Senza numeri questa frase non dice nulla.
>
> dice che sei un ******* che tenta di svicolare.

Insomma, per lei e' un atto di fede che non si discute.

Se non ha capito, ad esempio, ci serve dividere il consumo in energia
elettrica per la sola quota parte riservata alla illuminazione di:

- agricoltura
- industria
- terziario (meno settore domestico e meno illuminazione pubblica)
- domestico
- illuminazione pubblica

Per grazia di Terna, il consumo di energia elettrica per l'illuminazione
pubblica ci viene fornita ogni anno, ma temo che non ci serve molto,
perche' quella segue gli orari del Sole, non quello dei ...

In quanto ai consumi dell'industria, ci serve conoscere quella parte
legata al ciclo esterno di luce (mentre capannoni e magazzini sempre al
buio perche' privi di sufficiente finestrature sono fuori dal bilancio
"variabile").

Idem per il settore terziario, che temo per gli accoliti come lei, sono
fuori dal bilancio "variabile" in base alle condizioni di luce dei
consumi elettrici per illuminazione.

Infine vorrei aggiungere una ulteriore considerazione: le posso gia'
anticipare che le voci industria e terziario probabilmente hanno,
ognuno, un consumo dedicato alla illuminazione, superiore a quello
domestico (ed anche a quello della illuminazione stradale - in quanto
alla agricoltura, i consumi sono irrisori).

Ma quanta parte di questi due consumi e' messa in gioco con "un ora in
piu' di luce ?" Se vuole posso introdurle un ragionamento alla carlona:

facciamo finta, pourparler, che in un anno l'industria consumi 10 TW*h
di energia elettrica solo dedicata alla illuminazione. Possiamo
sospettare che:
a) una parte sia consumata tutta la notte (illuminazione di vigilanza
notturna)
b) una parte sia consumata in locali privi di adeguate apertura verso
l'esterno (per ricevere luce naturale)
c) una parte invece e' illuminazione spesa per compensare la luce
naturale quando viene a mancare

Su quanta parte di questa, possiamo fare il giochetto dell'ora legale ?
5 TW*h ? 3 TW*h ? ... meno ?

Prendiamo ora il consumo domestico dedicato alla sola illuminazione
domestico, supponiamo siano 8 TW*h all'anno. A prima vista il fatto che
siano meno dei 10 TW*h dell'industria potrebbe far pensare ai polli che
l'effetto dell'ora legale sarebbe minore. Pero', molti sospettano che il
consumo domestico sia principalmente legato alle ore serali, con una
seconda leggera gobba stagionale alle prime ore del mattino (ricordo:
stiamo parlando del solo consumo domestico per illuminazione!).

E' vero che ci sono abitazioni in cui causa poche finestre c'e' la
lampadina che va anche di giorno, ma non credo che rappresentino molta
parte del settore. Se ipotiziamo che degli 8 TW*h, quelli serali siano 6
TW*h, possiamo anche sospettare che sono concentrati in 3 ore (variabili
stagionalmente, saranno 5 ore ad ottobre, e 1 ora a giugno)
e quindi mediamente il consumo che viene impattato da una ora solare in
piu' o meno, vale fino a 6/3 = 2 TW*h, un impatto di non poco conto, se
mi permette, specialmente perche' sarebbe un impatto sentito al massimo
in pieno proprio a Giugno, valendo circa 30 TW*h e viceversa questi 2
TW*h scendono verso Ottobre (succede che molti tornando dal lavoro
trovano buio sia che ci sia l'ora legale che non ci sia oppure se
risparmiano un ora di luce alla sera, si prendono pero' un ora di buio
al mattino. Quindi il consumo domestico variabile per illuminazione,
temo per lei che segua certamente l'ipotesi di un maggiore dipendenza
dall'ora legale a Giugno con effetti trascurabili ad inizio e fine periodo.

Ed il terziario ? Che ne dice di 22 TW*h ? Pero', sappiamo che c'e' una
quota di terziario che temo non sia piccola di:
a) centri commerciali in cappanoni chiusi, e quelli vanno a gogo' tutto
il giorno
b) uffici nelle grosse citta' di edifici permanentemente in ombra di
altri uffici
c) open space che per la loro ampiezza hanno bisogno di illuminazione
anche diurna ed uffici senza finestre verso l'esterno
d) aule e sale (conferenze, etc.) senza finestre verso l'esterno
e) la quota di illuminazione per la vigilanza notturna
f) magazzini senza finestre
g) parcheggi e garages, specialmente se multipiano
h) ... altro ?

Insomma, quanto resta che sia in gioco nell'ora in cui potremo spostare
la presenza o meno di luce solare (spostando l'orario della attivita') ?
GMG 29 Mar 2017 13:33
Il 28/03/2017 19:41, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

>
> Traduzione per i duri di compren***** (non lei): molti paesi aderiscono
> all'orario estivo "loro malgrado" perche' e' l'unico modo per restare
> sincronizzati con l'asse Germania-Italia, che ormai dovrebbe essere
> notorio anche in Italia, hanno formato un "cartello politico" con una
> forte comunanza di interessi all'interno della unione (con un codazzo di
> piccoli stati allienati allo stesso pensiero, vedi Austria).
>
> Ma ci aspettano tempi interessanti. Nel 2016, per la prima volta,
> raccogliendosi intorno ad una "furiosa" Inghilterra, e con l'appoggio
> estemporaneo della Francia (interessata per le sorti di una delle sue
> piu' grosse realta' industriali), un folto gruppo di paesi me*****-piccoli
> per la prima volta ha messo in minoranza l'asse antinucleare
> Italo-Tedesco (con satelliti come la menzionata Austria). Ora, e' vero
> che l'uscita del Regno Unito (evidentemente stufa di fare da spartineve
> per tanti reticenti brontoloni) ha privato di un elemento importante
> (forte determinante) le forze anti-fasciste all'interno dell'UE, pero'
> si stanno faccendo sempre piu' sentiti altri nodi malsani insiti nella
> logica Italo-Tedesca (come espresso, ovviamente, dai relativi detentori
> del potere nazionale, che in Italia e' evidente ha ormai poco a che fare
> con la volonta' degli elettori) e c'e' la sensazione che se il sistema
> non imploda, pero' e' probabile che si formino alleanza tre gli altri
> paesi, con una incomprensibilmente pavida Francia a fare da punto di
> riferimento, per contestare la sconcertante carenza di democrazia del
> *sistema* UE, che si vorrebbe fare passare come un "futuro ra*****so" per
> gli europei, ed invece sempre piu' ha il sapore di una abile sapiente
> rivisitazione del Terzo Reich, tolti gli estremismi razziali, tolta la
> violenza eclatante (ma resta in pieno quella silenziosa, e non meno
> dura, di un sistema burocratico "duro" verso i deboli) e tolto il culto
> di un leader magno, anzi, no, cancellate questo ultimo punto. Infatti
> con la sig.ra Merkel da una parte, ed il sig.Renzi dall'altra, mi pare
> invece che ci sia (e si sia tentato), il ripristino di una immagine
> simbolo, costantemente presente (a quando i ritratti affissi nelle
> scuole ?) e rappresentante "l'unita' nazionale", intendo "l'unita'
> europea".

La Sua "teoria" politica qui sopra espressa è frutto forse della Sua
fantasia ma non ha nessun riferimento alla realtà sociale e politica
degli stati che Lei nomina. In pratica è tutta una Sua invenzione
senza costrutto.
_Infatti_ siccome il comportamento della "pavida Francia" le smonta
tutto il ragionamento, lei aggiunge "incomprensibile" cercando
così di evitare il crollo di tutto il Suo incredibile castello
(in aria).
Il Suo ragionamento DonChisciottesco continua ed include anche frasi
come "furiosa" Inghilterra quando proprio i dati elettorali del
Brexit non dimostrano una "furia" piuttosto un semi pareggio (51,9%).
Considerato che lei spesso loda il senso democratico anglosassone
le ricordo che se chi ha "vinto" è il 51,9% significa che
c'è un 48,1% che ha "perso" ergo, nel rispetto democratico
delle idee altrui, non parlerei di "furia".
Quello della Brexit è sempre più evidentemente l'ennesimo attacco
anglosassone contro l'euro, in passato gli attacchi erano guidati
direttamente dagli Stati Uniti (guerra in Kossovo ed attacco all'IraQ)
adesso quelli della City hanno visto l'opportunità di far superare
alla sterlina quel limite sull'euro che la stava lentamente ed
inesorabilmente facendo perdere... se la sono tenuta e per
adesso ci stanno, naturalmente, guadagnando.
Franz_aRTiglio 29 Mar 2017 13:42
Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :

>>> Senza numeri questa frase non dice nulla.
>> dice che sei un ******* che tenta di svicolare.
>
> Insomma, per lei

lei chi ? te l'ho gia detto che non funziona.

[cut di ennesimo pippone INUTILE che tenta di annegare l'ignoranza
in un mare di parole]

Per TUA informazione e' inutile che tenti di accusare il prossimo di
essere accolito o untore: la verità è che negheresti il bianco e
lo chiameresti nero, se ti desse un'illusione di popolarità, i FATTI
caro complottista del discount, sono che mezza usenet ti prende per il *******
per i non-contenuti che esponi, l'altra metà per il come li
esponi.

Ora vai dove consono e RESTACI.
Roberto Deboni DMIsr 29 Mar 2017 14:48
On 29/03/17 01:51, Franz_aRTiglio wrote:
> Sembra che Roberto Deboni DMIsr abbia detto :
>
>>>> Chi sarebbe l ******* ?!
>>>
>>> l ******* e' chi tenta INUTILMENTE di allungare il brodo per sfuggire
>>> alla frase che lo inchioda:
>>>
>>> " si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in
cui le
>>> attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento."
>>
>> Senza numeri questa frase non dice nulla.
>
> dice che sei un ******* che tenta di svicolare.

Insomma, per lei e' un atto di fede che non si discute.

Se non ha capito, ad esempio, ci serve dividere il consumo in energia
elettrica per la sola quota parte riservata alla illuminazione di:

- agricoltura
- industria
- terziario (meno settore domestico e meno illuminazione pubblica)
- domestico
- illuminazione pubblica

Per grazia di Terna, il consumo di energia elettrica per l'illuminazione
pubblica ci viene fornita ogni anno, ma temo che non ci serve molto,
perche' quella segue gli orari del Sole, non quello dei ...

In quanto ai consumi dell'industria, ci serve conoscere quella parte
legata al ciclo esterno di luce (mentre capannoni e magazzini sempre al
buio perche' privi di sufficiente finestrature sono fuori dal bilancio
"variabile").

Idem per il settore terziario, che temo per gli accoliti come lei, sono
fuori dal bilancio "variabile" in base alle condizioni di luce dei
consumi elettrici per illuminazione.

Infine vorrei aggiungere una ulteriore considerazione: le posso gia'
anticipare che le voci industria e terziario probabilmente hanno,
ognuno, un consumo dedicato alla illuminazione, superiore a quello
domestico (ed anche a quello della illuminazione stradale - in quanto
alla agricoltura, i consumi sono irrisori).

Ma quanta parte di questi due consumi e' messa in gioco con "un ora in
piu' di luce ?" Se vuole posso introdurle un ragionamento alla carlona:

facciamo finta, pourparler, che in un anno l'industria consumi 10 TW*h
di energia elettrica solo dedicata alla illuminazione. Possiamo
sospettare che:
a) una parte sia consumata tutta la notte (illuminazione di vigilanza
notturna)
b) una parte sia consumata in locali privi di adeguate apertura verso
l'esterno (per ricevere luce naturale)
c) una parte invece e' illuminazione spesa per compensare la luce
naturale quando viene a mancare

Su quanta parte di questa, possiamo fare il giochetto dell'ora legale ?
5 TW*h ? 3 TW*h ? ... meno ?

Prendiamo ora il consumo domestico dedicato alla sola illuminazione
domestico, supponiamo siano 8 TW*h all'anno. A prima vista il fatto che
siano meno dei 10 TW*h dell'industria potrebbe far pensare ai polli che
l'effetto dell'ora legale sarebbe minore. Pero', molti sospettano che il
consumo domestico sia principalmente legato alle ore serali, con una
seconda leggera gobba stagionale alle prime ore del mattino (ricordo:
stiamo parlando del solo consumo domestico per illuminazione!).

E' vero che ci sono abitazioni in cui causa poche finestre c'e' la
lampadina che va anche di giorno, ma non credo che rappresentino molta
parte del settore. Se ipotiziamo che degli 8 TW*h, quelli serali siano 6
TW*h, possiamo anche sospettare che sono concentrati in 3 ore (variabili
stagionalmente, saranno 5 ore ad ottobre, e 1 ora a giugno)
e quindi mediamente il consumo che viene impattato da una ora solare in
piu' o meno, vale fino a 6/3 = 2 TW*h, un impatto di non poco conto, se
mi permette, specialmente perche' sarebbe un impatto sentito al massimo
in pieno proprio a Giugno, valendo circa 30 TW*h e viceversa questi 2
TW*h scendono verso Ottobre (succede che molti tornando dal lavoro
trovano buio sia che ci sia l'ora legale che non ci sia oppure se
risparmiano un ora di luce alla sera, si prendono pero' un ora di buio
al mattino. Quindi il consumo domestico variabile per illuminazione,
temo per lei che segua certamente l'ipotesi di un maggiore dipendenza
dall'ora legale a Giugno con effetti trascurabili ad inizio e fine periodo.

Ed il terziario ? Che ne dice di 22 TW*h ? Pero', sappiamo che c'e' una
quota di terziario che temo non sia piccola di:
a) centri commerciali in cappanoni chiusi, e quelli vanno a gogo' tutto
il giorno
b) uffici nelle grosse citta' di edifici permanentemente in ombra di
altri uffici
c) open space che per la loro ampiezza hanno bisogno di illuminazione
anche diurna ed uffici senza finestre verso l'esterno
d) aule e sale (conferenze, etc.) senza finestre verso l'esterno
e) la quota di illuminazione per la vigilanza notturna
f) magazzini senza finestre
g) parcheggi e garages, specialmente se multipiano
h) ... altro ?

Insomma, quanto resta che sia in gioco nell'ora in cui potremo spostare
la presenza o meno di luce solare (spostando l'orario della attivita') ?
Roberto Deboni DMIsr 29 Mar 2017 15:57
On 29/03/17 13:33, GMG wrote:
> Il 28/03/2017 19:41, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>>
>> Traduzione per i duri di compren***** (non lei): molti paesi aderiscono
>> all'orario estivo "loro malgrado" perche' e' l'unico modo per restare
>> sincronizzati con l'asse Germania-Italia, che ormai dovrebbe essere
>> notorio anche in Italia, hanno formato un "cartello politico" con una
>> forte comunanza di interessi all'interno della unione (con un codazzo di
>> piccoli stati allienati allo stesso pensiero, vedi Austria).
>>
>> Ma ci aspettano tempi interessanti. Nel 2016, per la prima volta,
>> raccogliendosi intorno ad una "furiosa" Inghilterra, e con l'appoggio
>> estemporaneo della Francia (interessata per le sorti di una delle sue
>> piu' grosse realta' industriali), un folto gruppo di paesi me*****-piccoli
>> per la prima volta ha messo in minoranza l'asse antinucleare
>> Italo-Tedesco (con satelliti come la menzionata Austria). Ora, e' vero
>> che l'uscita del Regno Unito (evidentemente stufa di fare da spartineve
>> per tanti reticenti brontoloni) ha privato di un elemento importante
>> (forte determinante) le forze anti-fasciste all'interno dell'UE, pero'
>> si stanno faccendo sempre piu' sentiti altri nodi malsani insiti nella
>> logica Italo-Tedesca (come espresso, ovviamente, dai relativi detentori
>> del potere nazionale, che in Italia e' evidente ha ormai poco a che fare
>> con la volonta' degli elettori) e c'e' la sensazione che se il sistema
>> non imploda, pero' e' probabile che si formino alleanza tre gli altri
>> paesi, con una incomprensibilmente pavida Francia a fare da punto di
>> riferimento, per contestare la sconcertante carenza di democrazia del
>> *sistema* UE, che si vorrebbe fare passare come un "futuro ra*****so" per
>> gli europei, ed invece sempre piu' ha il sapore di una abile sapiente
>> rivisitazione del Terzo Reich, tolti gli estremismi razziali, tolta la
>> violenza eclatante (ma resta in pieno quella silenziosa, e non meno
>> dura, di un sistema burocratico "duro" verso i deboli) e tolto il culto
>> di un leader magno, anzi, no, cancellate questo ultimo punto. Infatti
>> con la sig.ra Merkel da una parte, ed il sig.Renzi dall'altra, mi pare
>> invece che ci sia (e si sia tentato), il ripristino di una immagine
>> simbolo, costantemente presente (a quando i ritratti affissi nelle
>> scuole ?) e rappresentante "l'unita' nazionale", intendo "l'unita'
>> europea".
>
> La Sua "teoria" politica qui sopra espressa è frutto forse della Sua
> fantasia ma non ha nessun riferimento alla realtà sociale e politica
> degli stati che Lei nomina. In pratica è tutta una Sua invenzione
> senza costrutto.

Cioe', nella sua esperienza personale, non e' vero che lo Stato, come
istituzione, si sta mostrando forte verso i deboli e debole verso i forti ?

http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=7126
http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/11/13/news/la-giustizia-e-forte-coi-deboli-1.48340

Ci spiega allora la sua tesi del come mai ormai la corruzione e' cosi'
diligante che anche i topi (cioe' la "manovalanza", i "picciotti" della
burocrazia) possono rubare impunentemente, anche sotto le telecamere
(verdi timbrature cartellini presenza a blocchi per poi andersene) senza
temere neanche lontanamente cio' che accadrebbe a qualsiasi cittadini
comune ?
Del fatto che personaggi possono essere ricevitori di somme pubbliche
ingenti anche appena dopo fatto le peggiori marachelle (costate cifre
ingenti ai contribuenti o risparmiatori) ? Uno Stato che, dopo avere
inquisito e condannato per peculato e truffa per cifre da capogiro,
invece di farsi restituire i soldi, nomina subito dopo lo steso
personaggio a direttore generale dell'ente che ha derubato, che tipo di
Stato e' ? Non e' "debole" con il "forte" ? E nel contempo, tramite
Equitalia, si comporta in modo che altrove provocherebbe pesanti
sanzioni per abuso di potere, se non anche crudelta', verso cittadini
che non hanno neanche i soldi per rivolgersi ad una avvocato per
difendersi da evidenti abusi ? (non sempre si finisce con Equitalia
perche' "cattivi pagatori", basta una salata - ormai quasi tutte - multa
auto non pagata perche' mai ricevuta causa i soliti disservizi ...).

A proposito delle multe auto, uno Stato che stabilisce sanzioni con la
logica delle grida manzoniane (avra' letto i Promessi Sposi, spero, se
e' andata a scuola), non e' anche questo l'indizio di uno Stato forte
con i deboli, ma debole con i forti (quelli che si possono permettere di
pagare tali multa con la risata in bocca) ?

> _Infatti_ siccome il comportamento della "pavida Francia" le smonta
> tutto il ragionamento, lei aggiunge "incomprensibile" cercando
> così di evitare il crollo di tutto il Suo incredibile castello
> (in aria).

Secondo lei, perche' ritengo l'azione politica francese degli ultimi
decenni mediamente (a causa dell'alternanza dei governanti, c'e' stata
qualche variazione) "pavida", verso l'asse Italo-Tedesco ?

Il problema della Francia e' che e' spaccata a meta' tra il liberismo
che la porterebbe a fare un Frexit, seguendo a ruota il Regno Unito, ed
il neofascismo moderato che si attaglia bene nell'Europa dell'asse
Italoa-Tedesco (la vecchia Francia di Vichy, cosi' pronta a collaborare
con i nazisti). La conseguenza e' che "come paese unitario", cosi' non
riesce ad esprimere posizioni "chiare", ma neanche da funzione
mediatrice (perche' non ha ancora deciso da che parte stare, ovvero e'
troppo impegnata a mediare internamente per riuscire farlo tra i paesi
europei che si oppongono all'egomonia tedesca).

> Il Suo ragionamento DonChisciottesco continua ed include anche frasi
> come "furiosa" Inghilterra

http://www.independent.co.uk/news/business/news/diplomatic-row-with-austria-over-edf-nuclear-power-station-escalates-10040309.html

"UK will take “every opportunity to sue or damage Austria” "

Per il paese che vive della diplomazia, un linguaggio del genere e'
perfettamente espresso con le parole "furiosa".

> quando proprio i dati elettorali del
> Brexit non dimostrano una "furia" piuttosto un semi pareggio (51,9%).

Ma cosa c'entra il Brexit ? L'evento e' ben prima.
Anzi, semmai, e' stata una delle gocce nel vaso che ha spostato quei
pochi elettori contro l'Europa perche' vincesse il Brexit.

Il riferimento di "furiosa" non era riferito alla popolazione, ma alla
nazione nella sua unitarieta' come si e' espressa per mezzo del governo
e del Primo Ministro, di fronte all'evidente interferenza dell'asse
antinuclearista teutonico (che peraltro continua quietamente a pompare
energia elettrica dai suoi reattori nucleari, mentre il "pollo" italiano
in modo zelante si ammanta della sua purezza antinuclearista) nella
politica energetica interna del Regno Unito ?

L'Italia forse scivola spesso nel comportamento di una repubblica delle
banane pronta a calarsi le brache (magari girando le parole, per fare
sembrare che non e' cosi', ma poi nei fatti diventa un fare tanti passi
indietro) appena la Germania fa il predicozzo, e forse questo che e'
cio' che le da fasti***** della reazione inglese riguardo ad Hinkley ?

> Considerato che lei spesso loda il senso democratico anglosassone
> le ricordo che se chi ha "vinto" è il 51,9% significa che
> c'è un 48,1% che ha "perso" ergo, nel rispetto democratico
> delle idee altrui, non parlerei di "furia".

Lei ha pigliato fischi per fiaschi. Ripeto, il "furioso" non era
riferito al Brexit!

> Quello della Brexit è sempre più evidentemente l'ennesimo attacco
> anglosassone contro l'euro,

"ennesimo" ?
Quale era stato il precedente ?
E quale e' stato il primo ?

> in passato gli attacchi erano guidati
> direttamente dagli Stati Uniti (guerra in Kossovo ed attacco all'IraQ)
> adesso quelli della City hanno visto l'opportunità di far superare
> alla sterlina quel limite sull'euro che la stava lentamente ed
> inesorabilmente facendo perdere... se la sono tenuta e per
> adesso ci stanno, naturalmente, guadagnando.

Cosa ne pensa degli altri paesi fuori dall'area Euro, come la Danimarca
(che e' zelantemente antinucleare, fedele in questo ai tedeschi) ?
E degli svedesi, che in base ai trattati firmati, "dovrebbero" entrare
nell'area euro, ma a seguito del risultato di un referendum del 2003
(dove si e' visto un esempio di democrazia funzionante), stanno molto
pragramaticamente faccendo fallire uno dietro l'altro i criteri di
ammissione, e quindi restando all'infinito nel limbo dei paesi
etichettati come "degni di entrare nel paradiso Euro", ma che non
completano mai il loro purgatorio. E' che ormai la sensazione che anche
la Polonia stia rimuginando l'idea di far saltare i parametri di entrata
per non entrarci mai, e nel frattempo competere in mercato aperto
nell'area UE.Ci sarebbe anche la questione della Croazia e della
Repubblica Ceca, anche essi sempre meno convinti del supermarco tedesco
che va sotto il nome di Euro.

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