Energia e dintorni
 

Fine del mercato TUTELATO...che si fa ora ?

PANDEMO 20 Gen 2017 15:02
RIFORMA ELETTRICA 2017



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L’autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha
approvato, il 2 dicembre scorso, la riforma tariffe elettriche dei
clienti domestici che:
• abolisce la progressività, ossia il meccanismo che fa pagare di più il
kWh a chi ha consumi maggiori e di meno a chi ha consumi bassi;
• sposta i costi di rete sulla parte fissa, cioè saranno pagati per
punto di prelievo e per potenza impegnata, anziché per kWh consumato;
• introduce i livelli di potenza e si azzerano i costi per il cambio di
livello.
La riforma prevedeva due step di cambiamento: uno partito il 1° gennaio
2016 e uno a gennaio 2017 che arriverà a regime nel 2018.

Con la riforma tariffe elettriche sarà premiato chi consuma di più
(ASSURDO !!!!!), mentre la bolletta energia elettrica sarà meno
conveniente per utenti come i single o consumatori più attenti. Per
quale motivo?

Quindi che bisogna fare ? abbandonare x FORZA “mamma” Enel ? e se si
da chi andare …che caos !!!!

grazie
Roberto Deboni DMIsr 21 Gen 2017 01:34
On 20/01/17 14:02, PANDEMO wrote:
> RIFORMA ELETTRICA 2017
>
>
>
>
http://www.6sicuro.it/luce-e-gas/bolletta-elettrica-2017?cid=nl_img1_content&utm_source=6sicuro&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=content&utm_content=img1

...snip...

> Con la riforma tariffe elettriche sarà premiato chi consuma di più

Ma ancora oggi dobbiamo leggere di queste scemenze ?
Io sono per l'ITAEXIT, ma quando leggo i*****zie come queste, sono
contento che per ora siamo nella UE (che forza a fare anche delle cose
sensate).

La verita' e' che per decenni una parte del costo del consumo elettrico
dei single e' stato riversato sulle famiglie numerose. Un vero sfregio
alla poverta', a favore di ragazzini figli di papa'.

Naturalmente anche le persone anziane sole avevano tratto vantaggio, ma
loro non devono preoccuparsi della riforma, perche' per i redditi deboli
(quindi quelli veramente bisognosi, non i citati figli di papa' single)
il bonus elettrico e' stato aumentato.

Per i privilegiati la pacchia sta per finire: dovranno pagare i 1800
kW*h che consumano, al vero costo, senza scaricare vergognosamente una
parte del costo che causano sulle spalle delle famiglie numerose.

> (ASSURDO !!!!!),

Gia', e' assurdo come il privilegiato non si avveda della figuraccia e
che invece gli convenga star zitto senza sollevare troppo polvere (c'e'
anche il rischio di recuperi retroattivi ...).

> mentre la bolletta energia elettrica sarà meno
> conveniente per utenti come i single

Sa quanto ci piange il cuore ?
Ma guardate che faccia tosta: difensore dei single. Poverini.

PS: sono single e consumo poco, e quindi non mi si puo' certamente
accusare di faziosita'. Ma "fair is fair" (un frase che per l'italiota
e' misteriosa probabilmente a livello ... mistico).

> o consumatori più attenti. Per quale motivo?

Il dubbio che forse c'e' una pecca nel suo ragionameno o nei
ragionamenti di certi giornalisti di propaganda, non le passa per la mente ?

L'Italia era l'unico nella UE ad avere tariffe progressive, stile
"tassazione", ma dubito che anche questa informazione faccia breccia
nella mortadella che le avvolge la mente.

> Quindi che bisogna fare ?

Rimpiangere i vecchi tempi della pacchia, e' stato bello finche' e'
durato, e ringraziare che non viene richiesto indietro i soldi non pagati.

> abbandonare x FORZA “mamma” Enel ?

Perche' ?

> e se si da chi andare …che caos !!!!

Scrivere "caos" oggi, con riferimento al mercato elettrico prova di
essere dei ritardati mentali. Il cosidetto "mercato" e' talmente
ingessato, che tra i contratti a prezzo imposto (ingannevolmente
denominati "mercato tutelato": non e' un mercato, non e' una tutela)
ed i contratti del libero mercato, ci sono differenze di poche decine di
euro all'anno al massimo. Risibile.

Ormai per l'energia elettrica vale una formazione del prezzo simile a
quello dei carburanti: oltre 2/3 sono imposte ed oneri accessori,
difficile fare concorrenza su quello che resta. Ed infatti, alla fine
scegliere un benzinaio per l'altro non cambiera' il vostro bilancio.
PANDEMO 23 Gen 2017 17:13
Roberto Deboni e vai con il solito pistolotto... ah ah

ma quindi in parole povere ?


quindi parte tutto dal 2018 vero ?

e quale gestore ad oggi e' il meno peggio e piu conveninete
davvero e NON solo sulla carta ?
Roberto Deboni DMIsr 24 Gen 2017 04:44
On 23/01/17 16:13, PANDEMO wrote:
> Roberto Deboni e vai con il solito pistolotto... ah ah
>
> ma quindi in parole povere ?
>
>
> quindi parte tutto dal 2018 vero ?
>
> e quale gestore ad oggi e' il meno peggio e piu conveninete
> davvero e NON solo sulla carta ?

Prima di tutto "gestore" e' un termine senza significato. Oggi il
consumatore si rapporta con dei "commercianti elettrici", sono cioe' dei
rivenditori. Punto. Alcuni magari legati ai gestori elettrici, ma nei
rapporti con i clienti sono dei rivenditori come gli altri (come i
benzinai, se mi e' permesso il paragone).

Sulla carta sono tutti simili, basta scegliere con attenzione le
offerte. In altre parole, sulla carta, ogni rivenditore ha offerte buone
ed offerte bidone. Quando arrivano i porta-a-porta, ovviamente vi
rifilano le offerte bidone. Se invece passate dal web, allora trovate le
offerte buone.

Ma, a causa dell'elevato peso delle quote fisse e della tassazione
fiscale diretta ed indiretta, il vero fronte su cui si combatte la
concorrenza del libero mercato e' quella dei rapporti con i consumatori.

Se uno vuole un gestore onesto, che lo tratti seriamente, ad esempio,
fornendo una facile via di presentazione di problematiche e reclami via
email (niente fax o risponditori telefonici a profondita ricorsiva) con
replica diretta per via telefonica al cliente che ha chiamato (e si
noti: l'operatore, avendo avuto il tempo di studiare con calma l'email,
se il cliente e' stato sufficientemente preciso), arriva alla telefonato
preparato ed aggiornato sulla problematica presentata, ebbene, ci sono.

Se invece uno preferisce la logica del masochista del suddito, trovera'
rivenditori che si merita. E cosi' via. Siamo tutti diversi e quello che
fa contento uno non piacera' all'altro.

Il mio rivenditore, ha sbagliato l'acconto sul gas (circa 400 euro), ma
e' bastata la mia segnalazione perche' il giorno dell'addebito,
arrivasse in concomitanza un bonifico compensativo, evitando di mandarmi
il conto corrente in rosso. Un comportamento tempestivo che, a leggere
sul web, non e' comune. Sbagliare capita a tutti, la differenza e' su
come il rivenditore rimedia allo sbaglio.

Ora, pago una decina di euro in piu' di altri rivenditori concorrenti:
non importa, me lo tengo stretto, perche' e' quello che si e' finora
comportato meglio (sono cliente ormai da tre anni).
panaboy 9 Feb 2017 16:55
Il giorno martedì 24 gennaio 2017 04:44:21 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha
scritto:


> Sulla carta sono tutti simili, basta scegliere con attenzione le
> offerte. In altre parole, sulla carta, ogni rivenditore ha offerte buone
> ed offerte bidone. Quando arrivano i porta-a-porta, ovviamente vi
> rifilano le offerte bidone. Se invece passate dal web, allora trovate le
> offerte buone.
>
> Ma, a causa dell'elevato peso delle quote fisse e della tassazione
> fiscale diretta ed indiretta, il vero fronte su cui si combatte la
> concorrenza del libero mercato e' quella dei rapporti con i consumatori.
>
> Se uno vuole un gestore onesto, che lo tratti seriamente, ad esempio,
> fornendo una facile via di presentazione di problematiche e reclami via
> email (niente fax o risponditori telefonici a profondita ricorsiva) con
> replica diretta per via telefonica al cliente che ha chiamato (e si
> noti: l'operatore, avendo avuto il tempo di studiare con calma l'email,
> se il cliente e' stato sufficientemente preciso), arriva alla telefonato
> preparato ed aggiornato sulla problematica presentata, ebbene, ci sono.
>
> Se invece uno preferisce la logica del masochista del suddito, trovera'
> rivenditori che si merita. E cosi' via. Siamo tutti diversi e quello che
> fa contento uno non piacera' all'altro.
>
> Il mio rivenditore, ha sbagliato l'acconto sul gas (circa 400 euro), ma
> e' bastata la mia segnalazione perche' il giorno dell'addebito,
> arrivasse in concomitanza un bonifico compensativo, evitando di mandarmi
> il conto corrente in rosso. Un comportamento tempestivo che, a leggere
> sul web, non e' comune. Sbagliare capita a tutti, la differenza e' su
> come il rivenditore rimedia allo sbaglio.
>
> Ora, pago una decina di euro in piu' di altri rivenditori concorrenti:
> non importa, me lo tengo stretto, perche' e' quello che si e' finora
> comportato meglio (sono cliente ormai da tre anni).

è possibile conoscere il nome di questo fornitore così bravo?
Roberto Deboni DMIsr 26 Feb 2017 23:30
On 09/02/17 15:55, panaboy wrote:
> Il giorno martedì 24 gennaio 2017 04:44:21 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha
scritto:
>
>
>> Sulla carta sono tutti simili, basta scegliere con attenzione le
>> offerte. In altre parole, sulla carta, ogni rivenditore ha offerte buone
>> ed offerte bidone. Quando arrivano i porta-a-porta, ovviamente vi
>> rifilano le offerte bidone. Se invece passate dal web, allora trovate le
>> offerte buone.
>>
>> Ma, a causa dell'elevato peso delle quote fisse e della tassazione
>> fiscale diretta ed indiretta, il vero fronte su cui si combatte la
>> concorrenza del libero mercato e' quella dei rapporti con i consumatori.
>>
>> Se uno vuole un gestore onesto, che lo tratti seriamente, ad esempio,
>> fornendo una facile via di presentazione di problematiche e reclami via
>> email (niente fax o risponditori telefonici a profondita ricorsiva) con
>> replica diretta per via telefonica al cliente che ha chiamato (e si
>> noti: l'operatore, avendo avuto il tempo di studiare con calma l'email,
>> se il cliente e' stato sufficientemente preciso), arriva alla telefonato
>> preparato ed aggiornato sulla problematica presentata, ebbene, ci sono.
>>
>> Se invece uno preferisce la logica del masochista del suddito, trovera'
>> rivenditori che si merita. E cosi' via. Siamo tutti diversi e quello che
>> fa contento uno non piacera' all'altro.
>>
>> Il mio rivenditore, ha sbagliato l'acconto sul gas (circa 400 euro), ma
>> e' bastata la mia segnalazione perche' il giorno dell'addebito,
>> arrivasse in concomitanza un bonifico compensativo, evitando di mandarmi
>> il conto corrente in rosso. Un comportamento tempestivo che, a leggere
>> sul web, non e' comune. Sbagliare capita a tutti, la differenza e' su
>> come il rivenditore rimedia allo sbaglio.
>>
>> Ora, pago una decina di euro in piu' di altri rivenditori concorrenti:
>> non importa, me lo tengo stretto, perche' e' quello che si e' finora
>> comportato meglio (sono cliente ormai da tre anni).
>
> è possibile conoscere il nome di questo fornitore così bravo?

Era Trenta, oggi e' diventato Dolomiti Energia, speriamo che non cambi.

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