Energia e dintorni
 

Vero dal 30 giugno solo libero mercato ???

PIERROT 2 Feb 2016 17:47
aiutooo..leggo in un blog che dal 30 giugno prossimo sparisce la tutela
(io infatti sono ancora con mamma enel) e SOLO libero mercato , ma
possibile sta cavolata ?


e peggio leggo in questo blog che alla faccia della ecologia verra'
premiato con un MINOR prezzo sulla bolletta chi consuma di piu , quindi
le famiglie numerose e quindi penalizzati i single o chi vive in 2
persone e consuma meno.

ma vere ste 2 notizie , che a me sembrano fuori di testa
Giorgio Ranieri 2 Feb 2016 20:35
"PIERROT" <22315invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
> aiutooo..leggo in un blog che dal 30 giugno prossimo sparisce la tutela
> (io infatti sono ancora con mamma enel) e SOLO libero mercato , ma
> possibile sta cavolata ?
>
>
> e peggio leggo in questo blog che alla faccia della ecologia verra'
> premiato con un MINOR prezzo sulla bolletta chi consuma di piu , quindi
> le famiglie numerose e quindi penalizzati i single o chi vive in 2
> persone e consuma meno.
>
> ma vere ste 2 notizie , che a me sembrano fuori di testa
>
>

Tua fonte?


----Android NewsGroup Reader----
http://usenet.sinaapp.com/
Roberto Deboni DMIsr 3 Feb 2016 03:33
On 2016-02-02, PIERROT <22315invalid@mynewsgate.net> wrote:
> aiutooo..leggo in un blog che dal 30 giugno prossimo sparisce la tutela
> (io infatti sono ancora con mamma enel) e SOLO libero mercato , ma
> possibile sta cavolata ?

Fascistoide o comunista ? (per definire "cavolata" il completamento
della liberalizzazione ...)

Scusi: lei sogna il ritorno allo spaccio di Stato ? No ?
Ed allora, perche' per l'elettricita', si' ?

> e peggio leggo in questo blog che alla faccia della ecologia verra'
> premiato con un MINOR prezzo sulla bolletta chi consuma di piu , quindi
> le famiglie numerose

Indipendentemente dal contenuto della notizia, lei trova sgradevole che le
famiglie numerose si trovino a pagare meno ?
Ci spiega per quale ragione ?

> e quindi penalizzati i single

La realta' e' non si tratta di una penalizzazione, ma del cessare di un
privilegio (e neanche meritato).

Semplifichiamo l'esposizione del problema con il seguente esempio:

Ogni abitazione presenta consumi fissi, di, ad esempio: 1000 kW*h/anno
(frigorifero, standby, luci, televisione, etc. - nota: che si e' in
uno o dieci, una lampadina consuma uguale, come il televisore).
Poi ci sono in consumi individuali, ovvero che sono legati al numero
di persone, che potremo stimare in circa 800 kW*h/anno.

In base a queste ipotesi, i consumi sarebbero:
- single 1800 kW*h/anno
- coppia 2600 kW*h/anno
- terna 3400 kW*h/anno
- 2+2 4200 kW*h/anno

Bene, chiarito questo, andiamo sul tariffario. Si afferma che si vuole
penalizzare i single ? Normalmente si intende per "penalizzazione" fare
pagare di piu' di quanto pagano gli altri. E' cosi' ?
Cioe', la situazione di partenza e' che tutti paghiamo il kW*h,
uguale dal primo all'ultimo ?
Niente affatto.
La situazione di partenza e' che:
- il single paga per tutti i suoi kW*h 15 cent/kW*h
- la coppia per gli ulteriori 800 kW*h 22 cent/kW*h
- la terna per gli ulteriori 800 kW*h 30 cent/kW*h
- il 2+2 per gli ulteriore 800 kW*h 36 cent/kW*h

Quindi e' evidente, che per qualche ragione che qualcuno non e' mai
riuscito a spiegarmi, lo scapolo o la nubile, sono *privilegiati*
mentre invece chi si sposa, non gode di tale privilegio, e chi fa
un figlio e' penalizzato e chi fa due figli e' ancora piu'
penalizzato (e ci si meraviglia che la gente non si sposa e procrea
piu' ?).

Nella UE si sono accorti, ed hanno tirato le orecchie all'Italia, che
ovvviamente non ha trovato ragione dietro a cui giustificarsi.
Percio', l'AEEGSI, suo malgrado ha deciso di togliere questo
privilegio ai singlie e spianare il prezzo al kW*h come si fa con la
benzina: si paga uguale dal primo ad ultimo litro. Non e' previsto,
cioe' che la utilitaria paghi i suoi 10 litri di benzina al litro
meno del SUV che fa 40 litri. La questione b*****e, b*****e, e' che
sistemi tariffari del genere, creano distorsioni e conseguenze
(anche demografiche) non sempre chiaramente prevedibili. E quando non
si e' certi delle conseguenze, e' meglio semplificare, evitando i*****ti
meccanismi, che magari sul momento possono sembrare di agevolare gli
interessi di qualcuno, ma alla lunga e' certo che danneggiano tutti,
incluso chi credeva di essere privilegiato.

Se non avete capito: considerate la situazione oggi dell'Italia, dove
non avete piu' certezze per nulla: ne del vostro deposito in banca,
ne delle vostri obbligazioni pubbliche (i cosidetti "titoli di stato").
Ebbene, se vogliamo, con molta pazienza, potremo dimostrare come tutto
questo catafascio non e' altro che la conseguenza lungo termine, degli
effetti di un cumulo di tante micro-distorsioni per agevolare questa o
quella categoria. Mettiamola cosi', si ricorda il detto: "Beati gli
ultimi, se i primi avran giudizio ?". Ebbene, sono passati 30 anni di
mancanza di giudizio dei primi, ed ora stiamo tutti passando dalla
cassa per il saldo.

> o chi vive in 2 persone e consuma meno.

Il "blogger" non ha fatto i conti giusti. La famiglia di 2 persone si trova
intorno al baricentro della forbice tariffaria: se paghera' qualcosa di piu',
con tutti gli altri fattori costanti, sara' di pochi euro.

Salvo non consumasse veramente poco. Ma in tal caso ci sono due possibilita':

I) o consuma poco semplicemente perche' sono "parsimoniosi" di natura oppure
perche' sempre via (all'estero, in crociera, etc.) insomma, non lo fanno per
"sacrificio" ma per un modo di vivere diverso da quello convenzionale.
In questo caso non avranno alcun problema a vedersi togliere il privilegio e
dovere pagare una decina di euro in piu' (perche' se consumano poco ... poco
sara' quanto dovranno pagare in piu', o no ?)

II) o consuma poco perche' non hanno i soldi, perche' fanno sacrifici per
consumare meno, perche' fanno fatica a pagare le bollette.
Per questi casi, diligentemente previsti dall'AEEGSI, e' stato rafforzato il
Bonus elettrico ovvero una agevolazione per le famiglie in stato di bisogno.
E quindi, anzi, e' probabile che quando entra a regime il nuovo sistema
tariffario, queste famiglie invece di vedere un aumento, potrebbero anzi
vedere una diminuizione della bolletta.

> ma vere ste 2 notizie , che a me sembrano fuori di testa

Legga, legga:

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/15/659-15.pdf

Ma purtroppo, l'AEEGSI punta i piedi, non gradiscono l'imposizione
europea, e cosi', hanno dilazionato il piu' possibile lo *spianamento*
tariffario, che, senza stabilire scadenze precise (per non evidenziare
brutalmente la loro ritrosia), probabilmente si concludera', forse,
nel 2018.

Quello che invece e' certo, ed avra' un effetto immediato su TUTTI i
consumatori elettrici, come se non bastasse l'essere tartassati dal sistema
di agevolazioni per il foltovoltaiche, ed alcune rinnovabili selezionate,
oltre che quella per sostenere il funzionamento degli inceneritori (che
altrimenti funzionerebbero in perdita - ed ecco perche' l'Europa ci
multa al riguardo - visto che cosi' l'Italia incentiva un trattamento dei
rifiuti che l'Europa vuole contrastare), dicevo, dopo tutto questo, che
ci pesa oltre 50 Euro a contratto single (e molto peggio per gli altri),
ci sara' un aumento garantito della quota fissa cliente di circa un
15 euro dovuto al rimborso dei costi che giustamente spetta alle aziende
elettriche per tutto il baraccone che sara' la gestione dell'incasso del
canone televisivo in bolletta elettrica.

Viene da domandarsi se il governo manda qualcuno sui blogs per raccontare
quella dell'orso, come lei ha creduto di leggere, perche' cosi' la massa
ignorante (ignorante di cosa sta avvenendo) possa esclamare: "... maledetta
liberalizzazione!" quando in realta', l'aumento della quota fissa elettrica
e' dovuta ai costi nascosti del canone RAI, da pagare OLTRE il canone
stesso e quindi dovrebbe in realta' (anche chi non paga il canone perche'
non ha il televisore, ma si becca ugualmente l'aumento della quota fissa
cliente, perche' il gestore elettrico ha da gestire anche le posizioni di
chi non ha il televisore) gridare: "maledetta RAI, governo ladro!"

La prova ?

Basta legge nel documento che le ho indicato sopra:

"gli oneri che deriveranno dalle attività inerenti alle disposizioni in tema di

canone di abbonamento RAI per l’esposizione dello stesso attraverso la
bolletta
di energia elettrica, e che sarebbero riconducibili ad attività di back office
e di in terfaccia con il cliente finale, a complicazioni gestionali (gestione
dei RID, delle autocertificazioni e dei successivi storni delle duplicazioni,
delle contestazioni), alla necessità di dedicare risorse alla gestione del
credito; sul tema peraltro sono stati evidenziati anche i potenziali impatti
in termini di incremento della morosità dei clienti finali;"

ed alla fine considerato che:

"i costi che deriveranno dalle attività inerenti alle disposizioni in tema di
canone di abbonamento RAI per l’esposizione dello stesso attraverso la
bolletta elettrica evidenziati dagli operatori non sono relativi alla
fornitura elettrica;" [quindi vanno "aggiunti" ...]

Vediamo di capirci: prima ho notato che, dopo che per anni la quota fissa
cliente domestico era inchiodata a €30/anno, ad un certo punto schizza a quasi
€55/anno. Chiaramente questo andava particolarmente a danno dei clienti a
basso consumo, sui cui qualsiasi quota fissa pesa molto di piu' che sui grossi
consumatori.
Visto che la riforma elettrica (che non e' una invenzione del Renzi, ma era in
evoluzione da tempo) gia' di suo, andava ad aumentare il costo dell'energia per
i primi 1800 kW*h/annui rispetto ai successivi consumi, mi sono incuriosito
delle ragioni di un modifica che andava ulteriormente a gravare sui piccoli
consumatori.
E quindi mi sono sorbito tutto il polpettone per andare a scoprire la ragione
di un scelta che andava ad alimentare ulteriormente il polverone contro
l'eliminazione della progressivita' tariffaria (una logica da imposte
applicata ai consumi: neanche fossero tornati i tempi del razionamento, del
mercato nero).
E cosi' mi sono trovato la spiegazione servito su un piatto: il povero
sig.Renzi e' stato sfortunato, e' andata ad incappare con la sua trovata
proprio in un momento in cui gia' si tartassava il piccolo consumatore.
Invero, per ridurre la "botta", hanno aumentato lo sconto rappresentato dalla
componente DISPbt (solo per i residenti), ma non abbastanza.

Quello che e' certo, in questa fase, e' che:

a) non e' previsto alcun risarcimento/contributo/indennizzo alle aziende
elettriche per la gestione degli incassi del canone RAI, delle disdette o
segnalazione di esenzione, per l'aumento dei casi di morosita' conseguente
all'aumento di cio' che deve pagare chi e' ai "margini" della capacita' di
chiudere il mese.

b) visto che le aziende non fanno beneficienza, i costi sopra citati vanno
ridistruibiti inevitabilmente su tutti i clienti, e l'AEEGSI ha
riconosciuto loro questo diritto.

In realta', il sig.Renzi avrebbe dovuto stabilire nella legge che le
aziende elettriche si trattenessero una parte della cifra incassata, per
coprire le spese, in modo da non ricaricare i costi su TUTTI i consumatori
******* (sia domestici, che non).

Ma lo Stato italiano e' alla bancarotta e, finito da tempo di grattare il
fondo del barile (gli unici aumenti degli introiti fiscali sono dovuti
agli automatismi degli aumenti ai statali: un cane che si morde la coda),
ora sta aumentando in modo mascherato la tassazione, e non di pochi soldi.
PIERROT 3 Feb 2016 08:44
Roberto Deboni FASCISTOIDE O COMUNISTA LO SARA? LEI !

so solo che ora com mamma enel pagavo credo meno che le tanto sbandierate
aziende sul mercato cosidetto "libero" , da giugno prossimo ...NON SO !
felice_pago@yahoo.it 3 Feb 2016 10:29
Il giorno mercoledì 3 febbraio 2016 03:33:26 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha
scritto:


> In base a queste ipotesi, i consumi sarebbero:
> - single 1800 kW*h/anno
> - coppia 2600 kW*h/anno
> - terna 3400 kW*h/anno
> - 2+2 4200 kW*h/anno

eccomi !

in casa mia: 2+2 e meno di 2000 kW*h/anno
dove vado a prenderla la corrente ?



felice pago

qlo
.
GMG 3 Feb 2016 10:35
Il 03/02/2016 03:33, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 2016-02-02, PIERROT <22315invalid@mynewsgate.net> wrote:
>> aiutooo..leggo in un blog che dal 30 giugno prossimo sparisce la tutela
>> (io infatti sono ancora con mamma enel) e SOLO libero mercato , ma
>> possibile sta cavolata ?
>
> Fascistoide o comunista ? (per definire "cavolata" il completamento
> della liberalizzazione ...)
>
> Scusi: lei sogna il ritorno allo spaccio di Stato ? No ?
> Ed allora, perche' per l'elettricita', si' ?
>
>> e peggio leggo in questo blog che alla faccia della ecologia verra'
>> premiato con un MINOR prezzo sulla bolletta chi consuma di piu , quindi
>> le famiglie numerose
>
> Indipendentemente dal contenuto della notizia, lei trova sgradevole che le
> famiglie numerose si trovino a pagare meno ?
> Ci spiega per quale ragione ?
>
>> e quindi penalizzati i single
>
> La realta' e' non si tratta di una penalizzazione, ma del cessare di un
> privilegio (e neanche meritato).
>
> Semplifichiamo l'esposizione del problema con il seguente esempio:
>
> Ogni abitazione presenta consumi fissi, di, ad esempio: 1000 kW*h/anno
> (frigorifero, standby, luci, televisione, etc. - nota: che si e' in
> uno o dieci, una lampadina consuma uguale, come il televisore).
> Poi ci sono in consumi individuali, ovvero che sono legati al numero
> di persone, che potremo stimare in circa 800 kW*h/anno.
>
> In base a queste ipotesi, i consumi sarebbero:
> - single 1800 kW*h/anno
> - coppia 2600 kW*h/anno
> - terna 3400 kW*h/anno
> - 2+2 4200 kW*h/anno
>
> Bene, chiarito questo, andiamo sul tariffario. Si afferma che si vuole
> penalizzare i single ? Normalmente si intende per "penalizzazione" fare
> pagare di piu' di quanto pagano gli altri. E' cosi' ?
> Cioe', la situazione di partenza e' che tutti paghiamo il kW*h,
> uguale dal primo all'ultimo ?
> Niente affatto.
> La situazione di partenza e' che:
> - il single paga per tutti i suoi kW*h 15 cent/kW*h
> - la coppia per gli ulteriori 800 kW*h 22 cent/kW*h
> - la terna per gli ulteriori 800 kW*h 30 cent/kW*h
> - il 2+2 per gli ulteriore 800 kW*h 36 cent/kW*h
>
> Quindi e' evidente, che per qualche ragione che qualcuno non e' mai
> riuscito a spiegarmi, lo scapolo o la nubile, sono *privilegiati*
> mentre invece chi si sposa, non gode di tale privilegio, e chi fa
> un figlio e' penalizzato e chi fa due figli e' ancora piu'
> penalizzato (e ci si meraviglia che la gente non si sposa e procrea
> piu' ?).
>
> Nella UE si sono accorti, ed hanno tirato le orecchie all'Italia, che
> ovvviamente non ha trovato ragione dietro a cui giustificarsi.
> Percio', l'AEEGSI, suo malgrado ha deciso di togliere questo
> privilegio ai singlie e spianare il prezzo al kW*h come si fa con la
> benzina: si paga uguale dal primo ad ultimo litro. Non e' previsto,
> cioe' che la utilitaria paghi i suoi 10 litri di benzina al litro
> meno del SUV che fa 40 litri. La questione b*****e, b*****e, e' che
> sistemi tariffari del genere, creano distorsioni e conseguenze
> (anche demografiche) non sempre chiaramente prevedibili. E quando non
> si e' certi delle conseguenze, e' meglio semplificare, evitando i*****ti
> meccanismi, che magari sul momento possono sembrare di agevolare gli
> interessi di qualcuno, ma alla lunga e' certo che danneggiano tutti,
> incluso chi credeva di essere privilegiato.
>
> Se non avete capito: considerate la situazione oggi dell'Italia, dove
> non avete piu' certezze per nulla: ne del vostro deposito in banca,
> ne delle vostri obbligazioni pubbliche (i cosidetti "titoli di stato").
> Ebbene, se vogliamo, con molta pazienza, potremo dimostrare come tutto
> questo catafascio non e' altro che la conseguenza lungo termine, degli
> effetti di un cumulo di tante micro-distorsioni per agevolare questa o
> quella categoria. Mettiamola cosi', si ricorda il detto: "Beati gli
> ultimi, se i primi avran giudizio ?". Ebbene, sono passati 30 anni di
> mancanza di giudizio dei primi, ed ora stiamo tutti passando dalla
> cassa per il saldo.
>
>> o chi vive in 2 persone e consuma meno.
>
> Il "blogger" non ha fatto i conti giusti. La famiglia di 2 persone si trova
> intorno al baricentro della forbice tariffaria: se paghera' qualcosa di piu',
> con tutti gli altri fattori costanti, sara' di pochi euro.
>
> Salvo non consumasse veramente poco. Ma in tal caso ci sono due possibilita':
>
> I) o consuma poco semplicemente perche' sono "parsimoniosi" di natura oppure
> perche' sempre via (all'estero, in crociera, etc.) insomma, non lo fanno per
> "sacrificio" ma per un modo di vivere diverso da quello convenzionale.
> In questo caso non avranno alcun problema a vedersi togliere il privilegio e
> dovere pagare una decina di euro in piu' (perche' se consumano poco ... poco
> sara' quanto dovranno pagare in piu', o no ?)
>
> II) o consuma poco perche' non hanno i soldi, perche' fanno sacrifici per
> consumare meno, perche' fanno fatica a pagare le bollette.
> Per questi casi, diligentemente previsti dall'AEEGSI, e' stato rafforzato il
> Bonus elettrico ovvero una agevolazione per le famiglie in stato di bisogno.
> E quindi, anzi, e' probabile che quando entra a regime il nuovo sistema
> tariffario, queste famiglie invece di vedere un aumento, potrebbero anzi
> vedere una diminuizione della bolletta.
>
>> ma vere ste 2 notizie , che a me sembrano fuori di testa
>
> Legga, legga:
>
> http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/15/659-15.pdf
>
> Ma purtroppo, l'AEEGSI punta i piedi, non gradiscono l'imposizione
> europea, e cosi', hanno dilazionato il piu' possibile lo *spianamento*
> tariffario, che, senza stabilire scadenze precise (per non evidenziare
> brutalmente la loro ritrosia), probabilmente si concludera', forse,
> nel 2018.

Carissimo Deboni ho letto fin qui e sono d'accordo con lei
in modo per me sorprendente.

saluti

GMG
GMG 3 Feb 2016 10:48
Il 03/02/2016 10:29, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno mercoledì 3 febbraio 2016 03:33:26 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha
scritto:
>
>
>> In base a queste ipotesi, i consumi sarebbero:
>> - single 1800 kW*h/anno
>> - coppia 2600 kW*h/anno
>> - terna 3400 kW*h/anno
>> - 2+2 4200 kW*h/anno
>
> eccomi !
>
> in casa mia: 2+2 e meno di 2000 kW*h/anno
> dove vado a prenderla la corrente ?
>
>
>
> felice pago
>
> qlo
> .
>


non voglio prendere le difese del Deb...
ma penso fosse un esempio per fare i calcoli

in casa mia 2+3 e dati ultima bolletta enel:
consumo annuo 2755 kWh
uso domestico residente
tariffa D2 bioraria
tensione fornitura 230V monofase
potenza impegnata 3kW
potenza disponibile 3,3 kW
contatore elettronico gestito per fasce (EF)

quindi io sono sempre lontano dalle statistiche deboniane

siccome mi riscaldo con il camino e la mia legna
nel riscaldamento siamo a 'zero'

solo con l'acqua (e la tari) siamo nelle medie Deboniane
Roberto Deboni DMIsr 3 Feb 2016 14:27
On 2016-02-03, PIERROT <22315invalid@mynewsgate.net> wrote:
> Roberto Deboni FASCISTOIDE O COMUNISTA LO SARA? LEI !

C'era una terza possibilita' ... ma mi sembrava troppo umiliante per citarla.

> so solo che ora com mamma enel pagavo credo

"credo" ?

Cioe' tutta la sua reazione si basa su un "credo" ?
Pare che la terza si sia brutalmente concretizzata.

> meno che le tanto sbandierate
> aziende sul mercato cosidetto "libero" , da giugno prossimo ...NON SO !

Visto che ha scritto un "credo", e chissa se qualcuno coglie la duplicita'
ironica dell'inizio frase, forse e' opportuno stabilire alcuni punti fermi.

a) le "sbandierate" (e come pare implicare le sue parole, "s*****he" ?) aziende
sul libero mercato sono per la maggior parte le stesse del mercato cosidetto
"tutelato" (in realta' si leggerebbe "a prezzo imposto", anzi, scusate se
sono un po' acido: ma CHE RAZZA DI MERCATO sarebbe quello con un unica
tariffa decisa a tavolino da una autorita' ? Ci ripassiamo la ******* italiana
?)

b) l'azienda che si comporta peggio sul libero mercato e' proprio quella che
lei definisce come "mamma"

c) per definizione, il libero mercato non ha un prezzo unico, ma un ventaglio
di prezzi offerti ed un ventaglio di prezzi applicati (e spesso c'e' poca
sovvrapposizione tra i due ventagli e non e' dato sapere in che direzione
senza un serio censimento) COME DIAMINE QUALCUNO PUO' AFFERMARE di fare
paragoni tra le due tariffe ?!!! L'unico modo per avere ragione (in una
direzione o l'altra) e' che TUTTE le offerte proposte dal libero mercato siano
o sopra o sotto il prezzo imposto AEEGSI. Se una azienda presenta 99 offerte
sopra il prezzo imposto ed UNA offerta sotto il prezzo imposto, come si fa a
fare il benche' minimo raffronto ? Infatti, chi affermasse, stoltamente, che
cio' prova che il libero mercato e' piu' salato del prezzo imposto, cosa si
troverebbe a replicare se un censimento evidenziasse che su cento contratti,
99 sono stipulati all'unica tariffa inferiore a quella del prezzo imposto, e
solo 1 e' stato stipulato ad un prezzo superiore ? (forse una statistica del
genere sarebbe piuttosto attendibile, visto che chi "sperimenta", ovvero i
coraggiosi che "provano" prima di cianciare, sono in genere piu' intelligenti
dei pavidi e quindi "scelgono" con criterio l'unica offerta decente)
Ripeto: o mi si dimostra che TUTTA l'offerta del libero mercato e' superiore
alla tariffa imposta, oppure basta la presenza di una sola inferiore, per
dimostrare che il libero mercato e' un successo! Infatti, basta che TUTTI
(si puo' fare', e' lecito, e' incluso nella definizione di libero mercato,
cari poveri comunisti fascistoidi che hanno paura di potere scegliere ...)
facciano il contratto con questa unica offerta conveniente, perche' TUTTI
abbiano guadagnato ad uscire dalla tariffa di stato.
E sempre a livello di "censimento", vogliamo fare una ******* su quale
e' l'operatore con il maggiore numero di contratti salati stipulati ?

d) tanti pontificano, come milioni di allenatori calcistici, di cio' che
non hanno mai sperimentato di persona

e) il libero mercato attualmente e' ancora zoppo, ed esiste sostanzialmente
nei termini che posso scegliere il rivenditore, ma la concorrenza tariffaria
e' legata da una pesante zavorra fiscale e di fiscalita' impropria (costi
pubblici scaricati abilmente sul contribuente come "non" tasse). Cio'
nonstante, ci sono segni di differenze apprezzabili anche dal punto di
vista economico

f) c'e' chi sceglie non tanto in base al prezzo, ma alla onesta' e
correttezza della controparte. Un servizio pronto e cortese, il rimediare
prontamente agli errori, la tranquilla soddisfazione di chi verifica ad
ogni bolletta il rispetto del contratto, possono bene valere anche
un €10 in piu' all'anno (anche se un risparmio non guasta mai)

g) c'e' chi sceglie in base a criteri di scopo, ad esempio, per una
azienda che si impegna ad acquisire solo energia "pulita", ed e'
disposto a pagare un €10 in piu' all'anno

In altre parole "libero mercato" significa "LIBERTA' di SCELTA!"
Perche' i comunisti fascistoidi devono sentirsi cosi' male se qualcuno la
pensa diversamente da loro su quali sono le priorita', le scale dei
valori ?
GMG 3 Feb 2016 16:13
Il 03/02/2016 14:27, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

CUT
> In altre parole "libero mercato" significa "LIBERTA' di SCELTA!"
CUT

Lei è assolutista tale che al confronto Stalin era un hippy.

Premessa: io personalmente credo nel Vangelo ed ho creduto in
Babbo Natale ma al "libero mercato" ancora non ci credo,
Le riconosco infatti una Fede molto più salda della mia
in questo nuovo "vangelo" (virgolette virgolette) del "libero mercato"
lei è talmente fedele da poterla quasi definire come integralista.

Però voglio fare finta per un secondo che il "libero mercato possa
esistere", anche in questo caso non può esistere però la "libertà di
scelta" in senso assoluto, perché:

-"libertà di scelta" limitatamente alle offerte proposte;

- e fra queste libertà di scelta fra quelle disponibili a me;

- e fra queste ultime libertà di scelta fra quelle che non cambiano
magari in pochi mesi o qualche anno

- "costringendomi" a ri-scegliere...

Ecco forse la sua frase potrebbe essere meglio declinata in:

""In altre parole "libero mercato" significa "LIBERTA' di ri-scegliere
una scelta
presa da altri!""

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