Energia e dintorni
 

Nuovi scaglioni di potenza senza costi ed una brutta ipotesi

Roberto Deboni DMIsr 21 Ott 2016 02:41
Ancora una volta, abbiamo due notizie, una buona ed una cattiva.

Questa volta, prima la buona:

Dal 2017 si era gia' accennato dei nuovi scaglioni di potenza, ovvero potete
scegliere da 0,5 kW a 6 kW e poi di un kW per gradino, fino ai 16,5 kW.
L'AEEGSI vuole anche che il vostro rivenditore vi indichi in bolletta
quale e' stato il vostro picco massimo di potenza per quel mese.
L'idea e' che se avete costantemente una richiesta di picco inferiore alla
potenza contrattuale attuale, potreste considerare tranquillamente di
chiedere una variazione di potenza al ribasso (ad esempio il passaggio da
3 kW a 2,5 kW o financo a 2kW, che per molte famiglia potrebbe bastare).
La buona notizia e' che sono stati aboliti i costi amministrativi per le
richieste di variazioni di potenza (i famosi €27 che ENEL SE chiedeva ad
ogni variazione). Insomma, potreste fare 3 mesi invernali e 3 mesi estivi
a 3 kW e 3 mesi intermidi (primavera, autunno) a 2 kW, godendo dello sconto
in fattura di una kW in meno di quota fissa, senza dovere pagare nulla.

La cattiva notizia: avete presente che quando chiedete una potenza maggiore,
la prima volta vi fanno pagare un costo una tantum piuttosto salato (potrebbe
essere necessario aumentare la sezione dei cavi, e poi il distributore deve
organizzarsi per avere piu' potenza "pronta" dai produttori di energia, etc.) ?

Ebbene, pare esserci una sibillina ipotesi che se, ad esempio, una volta
avete pagato per avere 6 kW e poi, per un periodo siete scesi a 3 kW
(oppure da 3kW siete scesi a 2 kW ...), ebbene, il ritorno a 3 kW non e'
pacifico sia gratuito. Forse c'e' un limite di tempo (ad esempio se richiedete
il ripristino di potenza entro un anno dalla precedente riduzione ?), o
forse no. Da una parte c'e' "simpatia" per la logica del "ma ha gia' pagato
una volta", dall'altra parte c'e' il ragionamento "il vantaggio passato al
cliente con uno sconto, di una riduzione di potenza, e' giustificato solo
se questa potenza "tolta" possa essere rediretta altrove e non e' detta che
quando vi "pentite", sia nuovamente disponibile a voi. Mia obbiezione:
d'accordo, ma al tizio a cui e' stata rediretta la potenza in esubero a cui
si e' rinunciato (piu' o meno provvisoriamente) avete chiesto nuovamente le
quote una tantum per la maggiorazione di potenza. Percio' a che gioco
giochiamo ? Insomma, se l'unica variazione di potenza gratuita e' quella
in calo, abbiamo un problema.
La questione e' decisamente da chiarire.

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