Energia e dintorni
 

Aggiornamento decisione se mettere LED da 400 lm

Roberto Deboni DMIsr 6 Set 2015 05:32
Il recente ulteriore ribasso dei prezzi, oggi trovate le lampadine Philips
da 470 lumen, luce a 2700K, a 4 Euro (per la precisione ad 8 Euro la
coppia) da Mediaworld, oppure le ADEO da 400 lumen, luce a 3000K,
a 4 Euro (singole) da Leroy & Merlin, oppure 4 Euro da 1200 lumen,
(ma la luce e' gradevole ?), a “il gigante”, mi ha spinto a rifare i
calcoli per decidere quando conviene anche cambiare quelle lampadine
usate poco, ma non raramente (quelle che usate raramente, restino pure
ad incandescenza, anzi, potreste riciclare quella ad incandescenza per
quei usi dove vi serve una lampadina accesa una volta al mese,
se non meno, per pochi minuti).

Considero un caso “difficile” ovvero quella che una volta era la
classica lampadina da 40W per usi modesti, tipo la luce nel
corridoio oppure all'ingresso, etc. Perche' difficile ? Perche'
consumando moderatamente, il risparmio “assoluto” in kW*h,
rispetto ad una LED e' minore rispetto ad quelle di potenza maggiore
e quindi la soglia per la decisione di acquisto e' piu' onerosa.

Secondo la Philips, una lampadina ad incandescenza a goccia ordinaria
da 40W a 230V eroga 425 lumen alla tensione nominale.
Nella realta', accade spesso, che al punto luce, la tensione disponibile
(tra cadute di tensione lungo il montante dal proprio punto di presa,
resistenze di morsetti e spine di giuntura ed i contatti degli interruttori,
per non menzionare il caso che il distributore abbia le linee sovraccaricate)
sia piu' bassa, ad esempio 220V. Defalcando in base alla relazione
V^3,4 (cioe' la tensione elevata alla potenza 3,4), si ha che la lampadina
ad incandescenza perde il 14% della luminosita' nel passare da 230V
a 220V (avete presente l'effetto “dimmer” delle alogene ? vale anche
per le lampadine ad incandescenza e comincia gia' a -10V).
Percio' 425 lumen diventano 366 lumen. Poi magari la vostra
tensione e' 224V o altro valore interme*****. Diciamo che la vostra
lampadina da 40W, a seconda della tensione praticamente
disponibile, vi eroga tra i 360 ed 420 lumen.
La lampadina LED, con un suo alimentatore/regolatore incorporato,
non risente in modo cosi' apprezzabile di queste variazioni della rete,
e, se proprio vogliamo la stessa identica luminosita', dovremo fare
alcuni tentativi, prima di trovare la lampadina LED “giusta”.
Probabilmente il valore di 400 lumen, come quella delle ADEO da 6W
(attacco E27, bulbo ordinario 60x110 mm, centra al primo colpo la
vostra esigenza. Oppure, grazie al miglioramento dell'efficienza,
sempre a 6W, potete avere 470 lumen dalla Philips.
Se la lampadina LED e' da 6W, a prima vista si potrebbe calcolare
che il risparmio sia di 40-6 = 34W. Ma non e' corretto, perche' a
tensione minore (220V), la lampadina ad incandescenza riduce anche
il suo consumo, anche se di meno (per questo il risultato dell'abbassamento
di tensione alla fine significa perdere soldi, a parita' di risultato
desiderato).
Defalcando in base alla relazione V^1,6 (cioe' la tensione elevata alla
potenza 1,6), si ha che la lampadina ad incandescenza consuma il 7% in
meno nel passare da 230V a 220V, cioe' 37W. Se prendiamo una via di
mezzo, come fatto per la luminosita', potremo stimare un 38-39W.
Insomma, alla fine concludiamo che la variazione di consumo non e'
poi cosi' drammatica, ed il nostro risparmio equivale ad una minore
potenza di almeno 31W fino ai 33W.
Per essere sicuri, consideriamo un risparmio di solo 31W di potenza
che equivale a risparmiare 31 W*h ogni ora ovvero 0,031 kW*h.
L'elettricita' mi costa 17 centesimi/kW*h (finito ed IVATO), percio' ogni
ora risparmio vale: 0,031 x 17 = 0,527 centesimi.
Il prezzo della lampadina e' di 4 Euro = 400 centesimi, quindi:

400 / 0,527 = 759 ore

e quindi per raggiungere il pareggio con il prezzo di acquisto in un
solo anno, dovrei usare la lampadina almeno 2 ore al giorno.
Oppure, senza considerare interessi, l'ammortamento si puo'
chiudere in 2 anni, se la uso almeno 1 ora al giorno.
Considerando un tasso di sconto del 3% per un ammortamento in 5 anni,
dovrei usare la lampadina almeno 29 minuti al giorno per
raggiungere il pareggio.

Ma se avete la bolletta pensate, allora facilmente l'energia
vi costa il doppio, anche piu' di 34 centesimi/kW*h, e
quindi i valori di cui sopra vanno dimezzati. Eccoli in
tabellina.

Recupero 17 c/kW*h 34 c/kW*h
in anni min/gg min/gg
----------------------------------
1 120 60
2 60 30
5 29 15

Quindi si va dal caso di chi ragiona a termine me*****-corto (5 anni)
e consuma tanto, per cui gli basta un uso di 15 minuti al giorno
per giustificare l'acquisto a 4 Euro, per finire al caso di
chi vuole ammortizzare entro l'anno (persona anziana, con un piede
nella fossa ?) e consuma poco, percio' ha una tariffa minima, per
cui l'uso che giustifichi il cambio e' almeno di 120 minuti
al giorno.

Chissa se le lampadine LED si fermano a 3-4 Euro al pezzo, come
mi pare avviene per le CFL di buona marca, oppure se continuano
a scendere. Considerando che si tratta di elettronica, e non di
una costruzione complicata come e' quella del tubo fluorescente
(non solo abbiamo una costruzione avvolta a gomito o spirale,
ma poi abbiamo anche il trattamento con un triplo deposito
all'interno e poi la fabbricazione dei due elettrodi)
Insomma, forse vedremo nel 2016-2017, le lampadine LED di marca
arrivare, a prezzo ordinario, a 2 Euro per un pezzo ?

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