Energia e dintorni
 

Terna ed i distributori elettrici colti in fallo sulla energia

Roberto Deboni DMIsr 25 Lug 2015 06:08
Terna ed i distributori locali si rivelano impreparati a gestire un
prevedibile incremento della domanda elettrica. Notare, ad esempio, da
fonte Terna, che il 7 Luglio si prevedeva un picco di 57349 MW, il dato
a consuntivo e' stato invece di 56883 MW. Vedi:

http://www.terna.it/default *******
SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/dati_giornalieri/confronto.aspx

Eppure a Milano gia' il 7 Luglio abbiamo I primi casi di blackout.

17:19 - Oltre al danno (il caldo), la beffa (il blackout elettrico). In
queste giornate di afa in alcune città del Nord Italia interi quartieri
sono rimasti a lungo senza elettricità. Milano, città dell'Expo, sta
vivendo forse più di altre l'emergenza. I disservizi sono sotto gli
occhi di tutti ormai da giorni. Ma coinvolta e' anche buona parte della
Brianza. A scacchiera.

Eppure nei giorni precedenti Terna aveva in “previsione” per le
ore 17:00 prevedeva una domanda elettrica di 57174 MW e per le
ore 18:00 di 57349 MW, valori massimi storici.
A consuntivo la richiesta e' stata inferiore rispetto alle previsione.
La domanda naturalmente e' se I blackout sono stati strumentali per
restare sotto la previsione oppure c'e' il sospetto che per
regolarizzare una rete pesantemente dipendente dalla fonte non
dispacciabile fotovoltaica, Terna ed I distributori siano ricorsi,
senza tanti scrupoli, al distacco al volo a scacchiera, di zone
opportune, magari per 15 minuti fino ad un'ora, in modo da
stabilizzare la rete in modo invertito rispetto a come si fa in una
nazione industrializzata. Ovvero, invece di tenere generatori pronti
per l'uso e fare intervenire generatori ad intervento rapida, si
“taglia” sul lato dei consumatori. Come si fa nei paesi del terzo
mondo o in via di sviluppo, come per esempio in buona parte dell'Africa
ed India.


Si poteva sperare che due settimane dopo si sarebbe evitato un bis.

Ed invece no.

Gia' la settimana dopo la cabina Enel di Forio che fornisce la zona di
Panza ha lasciato mezzo paese senza luce e acqua per oltre due ore. Il
black out è avvenuto nella notte e ha coinvolto ampie zone della frazione
foriana. In particolare la zona del Cimmento Rosso. Già nella notte
sono iniziate le chiamate d’emergenza . Decine di cittadini hanno
segnalato la mancanza di energia elettrica ed acqua corrente nelle case.

A rafforzare il dubbio che non si tratta tanto di un
problema di previsione e di potenza disponibile (ne abbiamo oltre
80'000 MW) ma proprio di approccio di regolazione a distacco a rotazione.
Tanti “mini-blackout” fatti in modo da non attirare l'attenzione dei
giornalisti, un quartiere o due in un citta', un altro selezione in un
altra citta', qualche localita' di provincia, per un po' di tempo (ma
non cosi' tanto da mandare in avaria I cibi nei congelatori) che peraltro
sembrano piuttosto benevoli verso Terna ed I distributori, a partire da
ENEL Distribuzione.

Padova, quartiere Chiesanuova per 8 ore il 21, Cartura dalle 23:30 fino
al mattino, a San Bellino la corrente salta alle 21:30, a Spinea e
Mira (nel veneziano) anche il 22 Luglio, ma anche in tutto l'hinterland
mestrino. A macchia di leopardo anche martedì sera l'energia elettrica è
andata a singhiozzo in molte zone della Riviera del Brenta e del Miranese.
Disagi si sono registrati tra Chirignago, il territorio di Mira (già in
difficoltà per tutta la giornata di martedì), Salzano e Spinea.
Residenti boccheggianti e preoccupazione.
Difficile capire con precisione tutte le zone interessate dai disservizi,
visto che la corrente va e viene.
Ma chi per mandare avanti il proprio esercizio necessita di elettricità
ha subito di certo un danno.
Problemi anche nel sandonatese (Fossalta di Piave, Meolo e Noventa ...).
Black out a Cassina Ferrara, problema che ha lasciato al buio molto
residenti nel periferico quartiere nella nottata fra giovedì e venerdì.
Problema verificatosi a partire da poco dopo le 23, e andato avanti per
circa un’ora, solo attorno a mezzanotte nella maggioranza delle case
l’energia elettrica era tornata stabilmente.
C’è chi la corrente non l’ha avuta praticamente per tutto il tempo e
che l’ha vista arrivare ed andar via molto volte” riferisce un
abitante nella zona. Le origini del problema sono ignote: nella
mattinata di venerdì verranno eseguiti una serie di verifiche ed
accertamenti da parte dei tecnici.
A Verona il bollettino di guerra continua fino al 23 Luglio, l'AGSM
ha ricevuto chiamate da molte zone per mancanza di energia elettrica.
Non sempre si tratta di guasti, precisano ad Agsm. Che aggiunge: le
centraline si disattivano per evitare danni ed e' necessaria l'uscita
di una squadra per riattivarle. Un intervento relativamente semplice,
ma non immediato e piuttosto frequente con queste temperature.
Una spiegazione che lascia perplessi i tecnici indipendenti.
Una situazione che accomuna Piacenza a tante altre città del Nord Italia.

Qualcosa sembra funzionare, come la centrale Amaldi di Castel San
Giovanni, l’impianto più grosso dell’Emilia Romagna, ha aumentato
fortemente la sua produttività ed è in prima linea tra le centrali
termoelettriche per rispondere alla maggiore richiesta di energia.
I distributori pero' avvisano: "Però è necessario che ci avvisiate
subito in caso di mancanza di energia elettrica».

Non solo il Nord, ma ovviamente anche al Sud, come in Campania,
a Giuliano (questo il 17 Luglio). Blackout in zona Monaci, disagi
per centinaia di residenti. La luce è mancata intorno alle 22:00,
lasciando per più di un’ora le strade e le abitazioni completamente
al buio. Il denominatore interessante di molte di queste notizie e'
che i distacchi avvengono dalla sera alla notte, non proprio in
corrispondenza con i picchi da primato della domanda di potenza.

Una storia simile il 22 Luglio a Genzano di Roma: alle ore 16.00 di
questo pomeriggio manca la corrente elettrica in gran parte della
città di Genzano di Roma. Via Silvestri, via dell’Aspro e via Roma,
fino alla tangenziale, ovvero parte del centro e della periferia le
zone colpite. I residenti delle zone da questo pomeriggio non possono
usufruire neanche dell’acqua per via delle pompe di pescaggio bloccate
e i negozianti che hanno chiuso prima i loro negozi.
Piana del Sole: continuano i black out. Finestre chiuse a causa dei
miasmi. A Piana del Sole l'estate sta diventando insostenibile.
L'ultimo guasto, si è verificato nella serata di domenica 20 luglio.
Ieri sera la corrente elettrica è mancata dalle 23.20 circa ed è stata
parzialmente ripristinata soltanto lunedì mattina verso le 12.
Acea ha deciso di mandare un gruppo elettrogeno per ripristinare il
servizio in tutte le strada interessate che sono Via Eugenio Valloresi,
Via Castellinaldo, Via cigliè, via Bernardino Zembrini, Via Tavagnasco,
Via belforte Monferrato, Via de Monte".
Black out elettrici anche per Lanuvio e Ariccia: senza corrente, intere
zone al buio.

Un blackout manda fuori uso il centro di Ancona. Saltano i semafori, con
la necessità di far intervenire i vigili urbani.
I problemi sono segnalati dalle 16.30 di mercoledi 22 luglio.

17 luglio 2015 Ultimo aggiornamento alle 14:15

Perugia, black out e disagi anche ai vigili del fuoco. A ******* Alta diversi
ascensori bloccati. Distacci elettrici ed in via
Magnini la corrente torna dopo un quarto d'ora. Santa Lucia resta al
buio. Il fenomeno continua a ripetersi a macchia di leopardo in
diverse zone dell’Umbria. Venerdì mattina diverse zone di Perugia sono
rimaste al buio. Alle 17:00 circa un altro blackout si è verificato,
sempre in zona ******* Alta mettendo in difficoltà anche la sala
operativa dei vigili del fuoco.
Black out Santa Lucia è rimasta senza corrente dalle 8.15 circa.
Un black out breve, invece, quello che venerdì mattina ha
riguardato la zona di ******* Alta e via Magno Magnini, a Perugia.
L’inconveniente principale è stato quello degli ascensori bloccati.

E poi alla fine scappa fuori la conferma.

Nuove, possibili, interruzioni elettriche domani. Il Gestore della
rete di trasmissione nazionale, Grtn, infatti, ha informato Enel che,
a causa di previsioni di fabbisogno di elettricità in aumento, "si
richiede in via cautelativa, di predisporre tutto quanto necessario
al distacco dei carichi programmati, con primo livello di rischio,
a partire dalle ore 9.00 alle ore 18.00 del giorno 23 luglio 2003".
Anche in Campania le interruzioni sarebbero intervallate in fasce da
un' ora e mezza, ed estese nei diversi comuni a macchia di leopardo.
Il Grtn ha precisato che, l'attuazione effettiva del piano a partire
dalle ore 9, sarà comunicata ai distributori con anticipo di trenta
minuti rispetto all'inizio di ciascun turno di sospensione del servizio.
Il piano dei distacchi sarà pubblicato sul sito internet di Enel,
www.enel.it. n Campania il piano prevede dalle 9.00 alle 10.30 alcune
zone dei comuni di San Giuseppe Vesuviano, ... (segue lungo,
lunghissimo, elenco di comuni).
Roberto Deboni DMIsr 25 Lug 2015 06:42
On Fri, 24 Jul 2015 23:08:24 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> Terna ed i distributori locali si rivelano impreparati a gestire un
> prevedibile incremento della domanda elettrica. Notare, ad esempio, da
> fonte Terna, che il 7 Luglio si prevedeva un picco di 57349 MW, il dato
> a consuntivo e' stato invece di 56883 MW. Vedi:
>
> http://www.terna.it/default *******
SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/dati_giornalieri/confronto.aspx
>
> Eppure a Milano gia' il 7 Luglio abbiamo I primi casi di blackout.

Qualcuno chiedera: ma dove e' questo interessante articolo, quale e'
la fonte ?

Ebbene, cosi' come riportato "non esiste".

Cio' che troverete e' invece una lode ad ENEL e soci, ed ai vari
gestori, con la colpevolizzazione dei consumatori.

Il mantra inculcato addosso ai consumatori e' del tipo:

"Troppo caldo, troppi condizionatori accesi ... "
"Condizionatori "a palla", continui black out ..."
"Milano: troppi condizionatori accesi, blackout (per ore)
in 80 vie della città"

E come e' stato deciso che ci sono "troppi condizionatori" ?
Sono razionati ?

"Blackout: i condizionatori mandano in tilt l'Italia. Milano oscurata"
"Condizionatori al massimo per l'afa: blackout di ore a Noventa"
"Caldo africano a Milano: pronto soccorso presi d'assalto. Troppi
condizionatori, blackout in alcune zone"
"Troppi consumi, blackout in serie"

Arrivano ad invitare ai consumatori di ridurre di un terzo l'uso dei
condizionatori dalle 14:00 alle 20:00 !!! (un "piccolo" sacrificio,
che ovviamente e' riservato solo ai sudditi)

Insomma, e' sempre colpa del cittadino, le aziende e gli enti non
sbagliano mai. Sono anzi "eroici" se andiamo a leggere certe cronache.


E con tutte le lezioni e la ******* che ci hanno scaricato addosso
in questi mesi sui migranti, non poteva mancare un editoriale
di accusa contro il popolo che vuole refrigerio da un caldo la cui
colpa e' anche dei politici e giornalisti degli ultimi
quarantanni:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/condizionatore-simbolo-paese-che-non-suda-pi-1154425.html

Leggete come apre:

"Lavoriamo di meno e non vogliamo sudare."

Insomma un popolo di fanfaroni ? Forse e' un lapsus del suo
subconscio ?

"L'Italia che produceva ricchezza era quella che costruiva fabbriche,
edificava uffici e aveva bisogno di elettricità per far girare gli
impianti. Oggi le industrie sono a passo ridotto, la disoccupazione
è ai massimi, la ricchezza non cresce eppure divoriamo elettricità
come se fossimo in pieno miracolo economico. Il motivo è semplice:
usiamo i condizionatori d'aria. La vera rivoluzione digitale in realtà
per gli italiani è stata questa: il fresco a casa. I papi costruivano
le loro ville fuori Roma, in collina e zeppe di fontane per attenuare
la calura. Noi installiamo un inverter anche nel tinello."

Ma e' impazzito a fare paragoni del genere ? Questi non sono semplici
"caldi"! Queste sono onde di calore ******* . Senza i condizionatori,
in questo mese ci sarebbero stati facilmente qualcosa come 20'000
30'000 morti, basta estrapolare i dati di casi precedenti in cui
in Europa la gente e' stata colta impreparata. Oggi, molti, e
specialmente il settore terziario, e' preparato. Ma questa "preparazione"
non serve a niente se manca la "benzina". E questo rischio pare
ben conscio tra gestori di rete e distributori, perche' hanno abilmente
scelto una serie di blackout a scacchiera, di durata limita e non
raramente durante le ore notturne, per evidentemente risolvere un
problema, non chiaro ai piu', e che sta dietro a questo deprecabile
insultante editoriale del sig.Porro.

Che tra l'altro manipola i dati (o li sa leggere molto male).
So con certezza che fino al 2010 il picco di domanda elettrica e'
tra i mesi di dicembre, gennaio o febbraio.
Quindi e' falso (per quello che vale) che:

"Sono dieci anni che il picco dei consumi elettrici in Italia
avviene d'estate."

Alle 18:00 del 15 Dicembre 2010 il picco e' stato di 56973 MW.
Provate a verificare quale e' stato il picco del 2010 ?

Non ho dati precisi piu' recenti, perche' ovviamente occorre
sempre scavarli (le istituzioni nazionali tendono a fornirli
in ordine sparso, occorre fare un po' di lavoro per spremere
i risultati), ma forse neanche l'anno scorso ci siamo ...

Sig.Porro, non e' una questione di comodita' !!!
Per persone anziane o deboli, la questione condizionamento e'
diventato simile ad avere o non avere il riscaldamento al Nord
anni fa: ovvero una questione di vita o di morte.

L'unica nota condivisibile e' il suo attacco ai Nimby (questa
volta di quartiere), ma per il resto, ha toppato alla grande.
E la sua assurda esagerazione dei 16 °C e' una aggravante,
perche', pochi resistino, anche ben vestiti, d'inverno a
quella temperatura, e quindi come fa a farneticare che in
abiti estivi si possa vivere a quella temperatura!!!
A meno che non si riferisca ad una "impostazione" MAI
raggiunta per insufficienza dell'impianto, ma in questo caso
le consiglio di cambiare impiantista.


Ecco, piuttosto sarebbe intelligente una proposta (ad imitazione
di quanto fatto con le lampadine ad incandescenza) che entro il
2017 vieti qualsiasi condizionatore con un COP misurato reale
inferiore a 2, entro il 2018, con un COP misurato reale inferiore
a 3, ed entro il 2019, con un COP misurato reale inferiore a 4.


PS: e' vero c'e' qualche ******* che ritiene che la temperatura
di impostazione "di legge" degli impianti di climatizzazione sia
di ... leggete ... 20 °C !!!
(gli mancano i neuroni per gestire il cambio di stagione)

La normativa vigente prevede che la temperatura minima dei condizionatori
sia di 26 °C (ventisei) !!!

E poi ci sarebbe la questione degli uffici pubblici (pero' al mattino,
quando stranamente non ci sono blackout) con i condizionatori a palla
e le finestre spalancate perche', le povere impiegate, non sopportano
l'aria condizionata ... [la porta poi era stata imbullonata al pavimento
per impedire la sua chiusura: in ogni caso mi sono messo proprio li',
perche' era l'unico posto fresco ed asciutto ...]
Roberto Deboni DMIsr 26 Lug 2015 03:39
On Fri, 24 Jul 2015 23:42:47 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

...snip...

> "Troppo caldo, troppi condizionatori accesi ... "
> "Condizionatori "a palla", continui black out ..."
> "Milano: troppi condizionatori accesi, blackout (per ore)
> in 80 vie della città"

Altro che "colpa dei consumatori" ...!

Qui si sostanzia il sospetto che, per fare spazio alle
sovvenzioni al fotovoltaico, si sono contenuti gli
introiti per gli oneri generali, quelli che servono a
potenziare e rimodernare la rete elettrica nazionale.

Se consideriamo l'alta penalizzazione verso chi vuole
aumentare la potenza installata (magari per usare pompe
di calore anche per il riscaldamento e nel processo fare
risparmiare energia alla collettivita') ci si domanda
a quale gioco stanno giocando gli ultimi governi
nazionali.
GIulia 26 Lug 2015 09:23
Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Terna ed i distributori locali si rivelano impreparati a gestire un
> prevedibile incremento della domanda elettrica. Notare, ad esempio, da


Venerdi 24 ci sono stati dei brevi blackout in zona civitanova marche, sole
splendente e niente fenomeni elettrici atmosferici.

Giulia
Roberto Deboni DMIsr 27 Lug 2015 04:01
On Sun, 26 Jul 2015 09:23:19 +0200, GIulia wrote:

> Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> Terna ed i distributori locali si rivelano impreparati a gestire un
>> prevedibile incremento della domanda elettrica. Notare, ad esempio, da
>
>
> Venerdi 24 ci sono stati dei brevi blackout in zona civitanova marche,
> sole splendente e niente fenomeni elettrici atmosferici.

Infatti e' quello che lascia perplessi.

Come lasciano perplessi i blackout a scacchiera serali e notturni.
Specialmente quelli notturni, visto che di note la potenza richiesta
scende sotto i 30'000 MW.
Roberto Deboni DMIsr 29 Lug 2015 04:39
On Tue, 28 Jul 2015 11:49:17 +0200, Bowlingbpsl wrote:

> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> On Fri, 24 Jul 2015 23:42:47 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>
>> ...snip...
>>
>>> "Troppo caldo, troppi condizionatori accesi ... " "Condizionatori "a
>>> palla", continui black out ..." "Milano: troppi condizionatori accesi,
>>> blackout (per ore) in 80 vie della città "
>>
>> Altro che "colpa dei consumatori" ...!
>>
>> Qui si sostanzia il sospetto che, per fare spazio alle sovvenzioni al
>> fotovoltaico, si sono contenuti gli introiti per gli oneri generali,
>> quelli che servono a potenziare e rimodernare la rete elettrica
>> nazionale.
>
> Le sovvenzioni, le riscuote si Enel sulla bolletta di tutti, ma li gira
> al GSE.

E quindi ?

> Non mi pare che nessun gestore elettrico, ci perda o guadagni alcunche'.

Infatti non avevo scritto "gestore".

> Persino la produzione venduta al gestore, ora, viene pagata a prezzo di
> mercato.
>
> Non vedo pertanto che glie ne freghi al gestore.

Infatti, non c'entra. Lei abilmente ha cambiato il termine, cosi' a
potuto fare la sia tiratina.

> Che ci siano blackout
> col sole o senza sole, non mi pare sufficiente per dire che e' colpa del
> FV: potrebbe essere colpa dei rettiliani!

Lei crede alla loro esistenza ?

Io invece credo che i "distributori" (non i gestori, non facciamo i
furbettini ...) e "Terna" hanno bisogno di soldi per rammodernare e
potenziare la rete elettrica.
Ma i "distributori" non hanno alcun rapporto economico diretto con i
consumatori domestici, quindi da dove pigliano i soldi ?

Semplice: da una delle voci accessorie, che una volta era la piu'
"pesante", ed oggi e' una cifra irrisoria in rapporto al prezzo finale.
Roberto Deboni DMIsr 10 Ott 2015 20:28
On 2015-08-31, Mario F <marioiz5dkk@gmail.com> wrote:
> Io lavoravo nelle centrali termoelettriche del vecchio monopolista, e dopo
> da pensionato mi sono messo a fare il "mercenario" presso i privati, come
> altri miei ex colleghi.

Lavoro a contratto o consulenza ?

> La spiegazione è semplice, prima esisteva un responsabile unico della
> continuità del servizio, ora come ogni buona azienda privata, ognuno guarda
> agli affari propri, in teoria ci dovrebbe pensare il gestore della rete, in
> pratica ci credo poco,

E crede male. Altrimenti ci spiega come avviene che ogni giorno giriamo
l'interruttore e l'elettricita' fluisce senza problemi ?
Abbiamo scoperto la telepatia tra i tecnici delle centinaia di aziende che
riforniscono di elettricita' l'Italia ?
Oppure dobbiamo inferire che c'e' qualcuno che "tira le fila" ?
E non e' sicuramente ENEL.

> per lo stesso motivo, ossia guadagnare il più
> possibile, successe il grande black out di qualche anno fà.

Il "grande" blackout e' del 2003 (ha risparmiato solo Sardegna e
l'Isola D'Elba), non mi sembra di "qualche anno fa'".

Ci sono due ragioni e mezza per cui e' accaduto.

Prima di tutto, la ragione diretta pare sia stato un albero caduto a seguito
di una bufera di neve.

La ragione indiretta e' la folle scelta di uscire dal nucleare che di fatto,
per evitare che i prezzi dell'elettricita' schizzassero alle stelle, hanno
costretto di importare quella potenza elettrica a basso costo dalla Francia.
Energia che passava dalla Svizzera (il cui rapporto import/export e'
sostanzialmente in pareggio, per cui l'enorme flusso che entra in Italia e'
evidentemente solo di "passaggio"). Il che ha reso la rete elettrica italiana
dipendente fortemente da tali importazioni, mettendo la nazione nella stessa
situazione di chi ha una "flebo": deve scarozzarsi in giro quei tubicini e
fare molta attenzione a non inciampare.

La "mezza ragione" invece e' complottistica, ovvero alcuni tecnici,
ex-dipendenti di indovinate quale azienda, hanno colto l'occasione per
aggravare le cose, operando "burocraticamente", "seguendo le procedure
letteralmente", ovvero giocando alla scarica barile in quei pochi
minuti quando si sarebbero dovuto prendere decisioni tempestive.
Cio' che e' interessante e' che a quella data, ENEL AVEVA IL CONTROLLO
della neonata Terna. Terna sara' liberata da ENEL solo nel 2005.

Forse un tentativo di fare saltare la separazione tra produzione e
distribuzione ?

Oggi si riporta che le ragioni del blackout nazionale (ovvero del fatto
che il semplice distacco di una linea di alimentazione, per quanto
importante era) si sia propagato giu' fino alla Sicilia, sia stato un
collasso delle rete informatica, che permette il controllo automatizzato
nei tempi necessari per effettuare le manovre (pochi secondi) in una
gestione ordinaria. Gli operatori si sarebbero trovati improvvisamente
in mano la ******* bollente, e sono andati in panico (assunti forse
secondo le conoscenze di famiglia, piuttosto che l'esperienza e
competenza ?). La rete e' andata fuori frequenza, e sono intervenute
le protezioni delle centrali elettriche, per salvare gli alternatori.

Sapendo quanto e' facile provocare il "crash" di un rete informatica,
il dubbio di una manipolazione ad arte (ed il responsabile non puo'
essere solo "un mitomane", perche' sono "falliti" svariati nodi ...)
o forse e' stato semplicemente un pirata informatico ?

Nota: oggi, in piena coerenza con gli impegni internazionali
[e' ironico ... ], non importiamo piu' energia nucleare ma in maggioranza
energia da carbone tedesco.

Tra parentesi: il blackout era esteso anche in Austria, Croazia, Slovenia
e Svizzera, anche quello sarebbe colpa di Terna ? Questo ultimo fatto
potrebbe confermare che sia stato prima di tutto un problema informatico,
specialmente considerando che i programmi sono facilmente in comune
tra i gestori di varie nazioni.

> Ai francesi, che hanno tenuto tutto unito, e comprato pure qui,

Secondo lei ha comperato di piu' EDF in Italia, oppure ENEL in Europa ?
Chi ha fatto il colpaccio, oggi che possiamo tirare le somme ?

> sarà
> difficile che succeda,

Se non succede e' solo perche' non dipendono dall'energia elettrica
importata per ben "un sesto" del fabbisogno. Loro hanno ancora
il nucleare. Il poco che ha ENEL, dobbiamo farla arrivare dalla
Slovacchia, passando per l'Austria.

> figuriamoci cosa potrebbe succedere se ci fossero le
> centrali nucleari gestite con questo sistema da avvoltoi.

E cosa dovrebbe accadere ? (dubito di ricevere una risposta
razionale, ma la domanda va posta)

> Se si tengono tutti i gruppi al massimo per avere un rendimento ottimale,
> ogni variazione di una certa entità può causare scompensi nella rete non
> avendo margine utile, e si resta al buio.

Ha una idea di come si opera per stabilizzare tensione e frequenza ?
Se si', c'e' la descrive per sommi capi ?

> Chi pensava che le cose andassero meglio o era illuso o di queste cose
> capisce poco, ci hanno guadagnato i soliti 4 papponi italiani e stranieri,
> il popolo mi sembra di no, e i lavoratori lo hanno preso dove non batte il
> sole.

La battuta demagogica di logica ******* per prendere in giro i lavoratori.
La stabilita' della rete e' compito e merito di un operatore unico a cio'
incaricato, ovvero Terna.
I guai gli abbiamo avuti quando ENEL era a mezza via di doversi staccare
da tale controllo. Tra parentesi, anche in ENEL l'attivita' di controllo
della rete era completamente separata da quella di gestione delle centrali,
due entita' totalmente separate all'interno del gruppo.


> "Roberto Deboni DMIsr" <news@*****isienergie.it> ha scritto nel messaggio
> news:GsednYxWEJ1hDSjInZ2dnUU7-L-dnZ2d@giganews.com...
>> On Sun, 26 Jul 2015 09:23:19 +0200, GIulia wrote:
>>
>>> Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>> Terna ed i distributori locali si rivelano impreparati a gestire un
>>>> prevedibile incremento della domanda elettrica. Notare, ad esempio, da
>>>
>>>
>>> Venerdi 24 ci sono stati dei brevi blackout in zona civitanova marche,
>>> sole splendente e niente fenomeni elettrici atmosferici.
>>
>> Infatti e' quello che lascia perplessi.
>>
>> Come lasciano perplessi i blackout a scacchiera serali e notturni.
>> Specialmente quelli notturni, visto che di note la potenza richiesta
>> scende sotto i 30'000 MW.
>
>

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