Energia e dintorni
 

Quattro anni fa la truffa antinucleare

Roberto Deboni DMIsr 26 Lug 2015 04:44
Ogni tanto occorre ricordarlo. Ed occorre citare una stampa
diversa da quella governativa nazionale. Una stampa pluralista,
che non ha paura di pubblicare opinioni "diverse":

Questo articolo e' del Giugno 2011, ma la sua attualita'
aumenta con il passare del tempo, mentre le sue previsioni
si verificano:

http://www.theguardian.com/environment/blog/2011/jun/15/italy-nuclear-referendum

Fai una domanda stupida e si otterrà una risposta stupida. Questo è
quello che è successo nel referendum italiano sul nucleare, il Lunedi,
ove gli elettori hanno sostenuto in modo schiacciante [non e' vero,
ma poi lo precisa] le richieste degli attivisti antinucleari di
bloccare qualsiasi nuova energia atomica in Italia. I referendum non
sono un buon modo per impostare una politica energetica, e neanché molti
altri aspetti della politica nazionale - se il referendum si fosse
svolte sulla pena di morte in Gran Bretagna, una maggioranza pesante
sarebbe a favore di riportare l'impiccagione.

Il risultato italiano deve essere visto nel contesto di un più ampio
dibattito politico europeo dove gli attivisti contro il nucleare -
guidati dai verdi - sono riusciti a discreditare l'energia nucleare.
Non c'è dubbio che un referendum in Austria, avrebbe ottenuto lo stesso
risultato, mentre i governi di Svizzera e Germania hanno già deciso di
eliminare gradualmente del tutto le centrali nucleari in risposta
dell'incidente di Fukushima in Giappone.

Come ambientalista per tutta una vita, e autore di un libro del 2009 che
pose le prospettive terrificanti di un incontrollato riscaldamento
globale, non posso fare a meno di pensare che le decisioni dei governi
tedesco e svizzero sono tra le peggiori politiche legate al clima degli
ultimi anni. Le emissioni di carbonio non possono fare altro che
aumentare a seguito di eliminare gradualmente la più grande fonte nel
continente di energia a zero emissioni di carbonio - e di fare questo
solo una settimana dopo che l'Agenzia internazionale per l'energia ha
riferito che il 2010 le emissioni di carbonio sono saliti ai livelli
più alti mai, è poco meno che criminale.

C'è forse un certo disagio per il fatto che una delle migliori opzioni
per affrontare il riscaldamento globale, capita giusto di essere una
tecnologia che i verdi hanno trascorso decenni ad avversarlo, prima
che i cambiamenti climatici anche colpito l'ordine del giorno. Ho
perso il conto del numero di volte che ho sentito i gruppi verdi
insistere che il cambiamento climatico è la "più grande sfida mai
affrontata dall'umanità". Eppure, il loro rifiuto di rivedere le loro
posizioni ereditate contro l'energia nucleare suggeriscono che nessuno
di loro realmente crede a quello che sta dicendo - o che la maggior
parte degli ambientalisti sono pronti a rifugiarsi in sogni ad occhi
aperti motivati ideologicamente, anche se il futuro del pianeta è in
gioco.

Se i verdi tedeschi davvero preso sul serio il cambiamento climatico,
starebbero invece spingendo per una graduale eliminazione del carbone -
che genera di gran lunga la maggior parte dell'energia e di conseguenza,
delle emissioni di carbonio del paese - dalla rete elettrica della
Germania. Invece, il nuovo piano di abbandono del nucleare vedrà un
consistente 11 GW di nuove centrali a carbone da costruire negli anni
a venire, con un ulteriore 5 GW di nuovo gas. L'unico modo per cui le
emissioni di tali impianti potrebbero essere controllati sarebbe
attraverso la "cattura e stoccaggio del carbonio" (CCS) - eppure ancora
Greenpeace in Germania ha già montato con successo una campagna di
allarmismo contro questa nuova tecnologia, contribuendo a garantire che
le future emissioni fossili andrano in atmosfera senza riduzioni.

[Si potrebbe pensare che Greenpeace e' finanziata da rettili
extraterrestri che desiderano terraformare la Terra intera ad un
clima piu' caldo ...]

Purtroppo, le nuove centrali a carbone sputano più ra*****attività nelle
zone circostanti di quanto tutti gli impianti nucleari tedeschi
avrebbero fatto se fossero rimasti aperti, grazie al fatto che gli
isotopi in tracce nel carbone sfuggono fino alle ciminiere della
centrale elettrica. Che tutto ciò è avvenuto in risposta a Fukushima -
un incidente non grave che finora non ha ferito nessuno, nemmeno i
lavoratori che hanno coraggiosamente combattuto per stabilizzare i
reattori colpite dallo tsunami - eleva l'irrazionalità di un principio
guida di strategia politica nei paesi che presumibilmente si vantano
di prendere sul serio la razionalità scientifica.

In effetti, sarebbe molto più razionale, su una base di
rischio-precauzionale di eliminare gradualmente il settore
dell'agricoltura biologica in Germania, dato che la recente epidemia
di E coli - ora fatta risalire a germogli biologici prodotti in una
fattoria in Bassa Sassonia - ha ucciso quasi quante più persone di
Cernobyl (36 al momento della stesura, con 700 o più a subire danni
permanenti ai reni). Non ho ovviamente sentito nessun suggerimento
a tal fine dai verdi tedeschi. E giusto immaginate il hullaballoo
se erano germogli geneticamente modificata anziché l'opzione
bio-organico "sano".

[Non sentite *****a di "verdi" troppo legati a certi settori
economici ... disposti a calpestare anche vite umane ?]

Il governo tedesco insiste sul fatto che il piano di abbandono del
nucleare è del tutto compatibile con i suoi obiettivi di riduzione
delle emissioni. Eppure questo è lo stesso governo che ha recentemente
esteso le sovvenzioni per le miniere di carbone in perdita fino al 2018.
Si vola anche a fronte della logica matematica: nel 2008 la Germania
si è basato nucleare per il 23 per cento della sua elettricità.
Generazione da fonti rinnovabili in Germania è aumentata notevolmente
negli ultimi anni (al 17% nel 2010) - ma di chiedere le rinnovabili in
sostituzione del nucleare così come dei combustibili fossili renderà il
raggiungimento degli obiettivi climatici della Germania doppiamente
difficile, e quindi due volte più improbabile che effettivamente possa
accadere.

[Con il senno di poi, i dati fino al 2014 provano un totale
fallimento degli obbiettivi su base complessiva]

La stupidità non si ferma qui. Gran parte delle fonti rinnovabili gli
investimenti della Germania è stato in solare fotovoltaico, negli
ultimi anni, grazie alle tariffe feed-in-straordinariamente generose.
Eppure questi tetti solari sono così costosi che costano più di 700 €
per tonnellata di carbonio diminuita, a fronte di un prezzo del
carbonio in Europa di € 15 o meno. Uno stu***** di esperti suggerisce che
l'intero esperimento solare fino a quest'anno ha già sobbarcato i
consumatori di energia tedeschi con € 120 miliardi di oneri per i
prossimi due decenni - questo al fine di generare un mero 2%
dell'energia elettrica del paese, o meno di un unica grande centrale
nucleare.

Al contrario, la politica energetica del Regno Unito in realtà sembra
molto sensibile in questi giorni. Vi è un ampio ambizione - articolato
dall'ottimo comitato sui cambiamenti climatici - per decarbonizzare
l'intero settore dell'elettricità entro il 2030, distribuendlo tra
nucleare e le fonti rinnovabili in proporzioni quasi uguali del 40% o
giù di lì. C'è un sacco di senso logico anche nella politica della Gran
Bretagna di decelerazione delle tariffe feed-in per il solare fotovoltaico,
che costano alla Terra mentre fa ben poco per ridurre le emissioni in
questo paese del nord nuvoloso. A differenza del Regno Unito, tuttavia,
la Germania ha fatto il giro, sbandierando la sua nuova politica come
degno di emulazione da parte di altre nazioni - speriamo per il bene
del clima che nessuno segue il vicolo cieco guidato da verdi tedeschi.


[Sembra una ripetizione della seconda guerra mondiale. All'inizio
l'approccio volgare dei macellai e borghesi tedeschi pareva vincente,
ma poi, cinque anni dopo e' stato evidente che avevano ragione gli
alleati. Parimenti, e' vero la costruzione di centrali nucleari
richiede tempo, ma a lungo termine, e' la soluzione vincente,
specialmente, se, come nel Regno Unito, si evita una ******* competizione tra
nucleare e rinnovabili, ma invece si divide
equivamente la torta tra le due fonti, un 40% a testa, tagliando
veramente la testa all'unica fonte "malvagia" le energie fossili.

Per ora stiamo raccogliendo i primi risultati, una energia elettrica
tra le piu' care d'Europa (e vedremo le bollette di molti italiani
se l'ondata di caldo continua anche in Agosto), un sistema elettrico
che comincia ad accusare i colpi, con la selezione di blackout
deliberata a scacchiera tipico da paese in via di sviluppo, senza
contare le protezioni che saltano di una distribuzione rimasta ancora
quando gli italiani si riscaldavano solo a gasolio e gas, se non
ancora a legna, e d'estate, per avere un po' di refrigerio, bastava
aprire le finestre di sera.]

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