Energia e dintorni
 

Dove finiranno le scorie nucleari italiane

Catrame 18 Lug 2015 07:52
Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
nostri rifiuti atomici. Gli enti tecnici hanno studiato il Paese palmo
a palmo, scartando circa il 99% del territorio, e hanno redatto una
lista con una decina di opzioni. L'ultima decisione spetta quindi ora
al governo. Un passo destinato a scatenare proteste, anche perché la
struttura non risolverà il problema dei materiali più pericolosi. Solo
la Finlandia ha trovato la soluzione: ha quasi ultimato la costruzione
di un enorme bunker sotterraneo che conserverà i residui altamente
contaminati per 100.000 anni. Un progetto fantascientifico che abbiamo
documentato con le nostre telecamere

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/07/13/news/viaggio_nel_primo_bunker_delle_scorie_nucleari-117411829/

Novantamila metri cubi di scorie cercano casa

di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - Oltre il 99% del territorio italiano è stato scartato in fase di
istruttoria, assieme a un'intera regione, la Val d'Aosta. Ora, nella
roulette dell'assegnazione del deposito nucleare, la pallina ha
cominciato a girare in una zona abbastanza ristretta. Su quale casella
si fermerà dopo la selezione finale? Per ora si è allungata la lista
delle esclusioni. Dalla mappa dell'Italia sono state tolte lagune, zone
protette, miniere, dighe, poligoni di tiro e tutte le aree con una
delle seguenti caratteristiche: sismiche; soggette a frane o ad
alluvioni; sopra i 700 metri di quota, sotto i 20 metri di quota; a
meno di 5 chilometri dal mare; a meno di un chilometro da ferrovie o
strade di grande importanza; vicino alle aree urbane; accanto ai fiumi.
Alla fine è rimasta qualche decina di aree considerate idonee a
ospitare i rifiuti atomici.

Ma quando avverrà la scelta finale? Il 2 gennaio 2015 Sogin (la società
pubblica incaricata del decommissioning) ha consegnato a Ispra
(l'autorità di controllo ambientale) la proposta di Carta delle aree
potenzialmente idonee a ospitare il deposito. Il 13 marzo Ispra ha
girato la sua relazione ai ministeri dello Sviluppo economico e
dell'Ambiente. Il 16 aprile i due ministeri hanno rimandato la palla a
Sogin e Ispra chiedendo approfondimenti tecnici che sono in via di
consegna. E in questi giorni, il dossier sul cimitero ra*****attivo sta
completando l'ultima tappa della lunga triangolazione tra Palazzo
Chigi, Ispra e Sogin. Il governo si prenderà ora qualche settimana per
le valutazioni conclusive: con buona probabilità la lista dei paesi
candidati alla costruzione del sito di stoccaggio verrà resa nota ad
agosto.

Visto che il momento dell'anno non appare il più propizio ad ospitare
il largo dibattito necessario, se ne riparlerà - in assenza di nuovi
rinvii - a settembre. Ma in che termini? Negli ultimi mesi le tensioni
sono cresciute anche perché il costo della gestione della breve
stagione nucleare italiana si è rivelato molto alto. In bolletta per la
gestione della partita scorie paghiamo da tempo una cifra che gira
attorno ai 250 milioni di euro annui. E per il piano di decommissioning
- secondo i calcoli della Sogin - ai 2,6 miliardi di euro spesi dal
2000 ad oggi se ne dovranno aggiungere altri 3,9.

"Non c'è chiarezza su cosa realmente si intende fare e per questo si
corre il serio rischio che le popolazioni facciano saltare il banco",
afferma il senatore Cinque Stelle Gianni Girotto. "Sono troppi i punti
oscuri. La normativa prevede la definizione di un programma nazionale
per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti ra*****attivi con
la partecipazione del pubblico; prevede la creazione dell'Ispettorato
nazionale per la sicurezza nucleare, un ente con funzioni di controllo
e di vigilanza delle attività nucleari; prevede l'adeguamento della
classificazione dei rifiuti ra*****attivi alle normative internazionali.
Ma su nessuna di queste questioni è stata ancora data una risposta
soddisfacente".

Dello stesso parere Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace: "La
nomina a direttore dell'Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza
nucleare e la ra*****protezione, di Antonio Agostini, una persona non
competente in materia è solo l'ultimo atto di una sequenza di errori.
La stessa decisione di far dipendere l'Isin dal ministero dell'Ambiente
e da quello dello Sviluppo economico crea un problema: il controllore
(Isin) dipende dal controllato (il ministero dello Sviluppo economico).
E' una situazione che somiglia più a quella dell'Unione Sovietica di
Cernobyl che a una democrazia europea".

Contestati anche i contenuti del piano: prevede la realizzazione di un
deposito nazionale per i rifiuti a bassa e media attività (smettono di
essere pericolosi dopo 300 anni) che dovrebbe ospitare "in modo
temporaneo" anche i rifiuti ad alta attività (restano pericolosi per
centinaia di migliaia di anni). Non è una differenza da poco. Le scorie
a bassa e media attività vanno custodite in un deposito di superficie
come quello in programma in Italia, le altre in un deposito geologico
di profondità (che al momento nessun paese è riuscito a completare),
capace di garantire per migliaia di generazioni la sicurezza e la
trasmissione dell'informazione sul rischio.

Di fronte a queste preoccupazioni alla Sogin ribattono elencando i
vantaggi che derivano dalla creazione del deposito nazionale (1,5
miliardi di euro di investimento compreso il parco tecnologico
adiacente, 700 posti di lavoro per la gestione): "E' una struttura con
barriere ingegneristiche e naturali progettata sulla base delle
migliori esperienze internazionali e secondo i più recenti standard
Aiea. Le scorie ad alta attività saranno invece stoccate
temporaneamente in vista della loro sistemazione definitiva in un
deposito geologico profondo". In tutto dovranno trovare posto circa 75
mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività (per il 60%
prodotti dalle attività di smantellamento degli impianti nucleari e per
il 40% dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca) e
circa 15 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività (compresi circa
1.000 metri cubi di combustibile esausto ritrattato di ritorno da
Francia e Gran Bretagna).

--
Sono così vecchio che mi ricordo
quando Prince era quello strano
e Michael Jackson quello normale.
Roberto Deboni DMIsr 19 Lug 2015 21:16
On Sat, 18 Jul 2015 07:52:18 +0200, Catrame wrote:

> Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
> del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
> nostri rifiuti atomici.

Evidenzio: rifiuti "atomici"

> Gli enti tecnici hanno studiato il Paese palmo a
> palmo, scartando circa il 99% del territorio, e hanno redatto una lista
> con una decina di opzioni. L'ultima decisione spetta quindi ora al
> governo. Un passo destinato a scatenare proteste,

Questa e' il paese in cui prosperano i NIMBY.
Riescono anche a bloccare la costruzione di centrali solari
solo perche' non sono "fotovoltaiche" (e quindi non ci guadagna
la solita lobby che evidentemente comanda in Italia, visto il
potere che ha dimostrato nel riuscire a farsi sovvenzionare
alla modica cifra - da pagare in 20 rate - di 190 miliardi
di Euro - 370 mila miliardi di vecchi lire).

> anche perché la
> struttura non risolverà il problema dei materiali più pericolosi.

Sono curioso di leggere il seguito per vedere che mistero ci
verra' svelato.

> Solo
> la Finlandia ha trovato la soluzione: ha quasi ultimato la costruzione
> di un enorme bunker sotterraneo che conserverà i residui altamente
> contaminati per 100.000 anni. Un progetto fantascientifico che abbiamo
> documentato con le nostre telecamere
>
>
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/07/13/news/viaggio_nel_primo_bunker_delle_scorie_nucleari-117411829/

Data: 13 Luglio 2015

> Novantamila metri cubi di scorie cercano casa

90'000 ?

Se fosse ossido di uranio, sarebbero 990'000 tonnellate
(se fosse uranio, sarebbero oltre 1,6 milioni di tonnellate)
Abbiamo un milione di tonnellate di quella roba ?

Ma dico, almeno un controllo minimo basata sul senso
della realta' ?

> di ANTONIO CIANCIULLO
> ROMA - Oltre il 99% del territorio italiano è stato scartato in fase di
> istruttoria, assieme a un'intera regione, la Val d'Aosta.

Gia', perche' e' gia' ra*****attiva di suo (non e' una battuta
ironica, provate a passeggiare con un rilevatore di ra*****attivita').

Eppure le profonde strutture rocciose di granito potrebbero
essere dei candidati. Ad Onkalo, i finlandesi stanno scavando
nel granito. Inoltre, l'accesso in profondita' e' agevolato
dalla presenza di vari trafori profondi. Come si e' sfruttato
il traforo del Gran Sasso per il centro di ricerche fisiche
scavato nel cuore della montagna.

> Ora, nella
> roulette dell'assegnazione del deposito nucleare, la pallina ha
> cominciato a girare in una zona abbastanza ristretta. Su quale casella
> si fermerà dopo la selezione finale? Per ora si è allungata la lista
> delle esclusioni. Dalla mappa dell'Italia sono state tolte lagune,

era necessario precisarlo ?
E la panna e' bianca (o giu' di li').
Suppongo che se si e' pagati a parole, l'importante e' aggiungerle
a piu' non posso.

> zone
> protette,

Pare ovvio, altrimente che si intende per "protette" ?

> miniere,

Ecco, questa e' una esclusione che non pare logica.
Specialmente se erano miniere di uranio ...

> dighe,

Ci mancherebbe altro! Ma questo elenco chi l'ha fatto ?

> poligoni di tiro

Ma siamo al totale offuscamento mentale ? Chi ha preso
in considerazione anche solo l'eventualita' di valutare
"se" erano "papabili" ?

> e tutte le aree con una delle
> seguenti caratteristiche: sismiche; soggette a frane o ad alluvioni;

Ma il giornalista ci sta prendendo in giro ?

> sopra i 700 metri di quota,

Ecco, questo sarebbe da chiarire (forse e' cosi' che hanno fatto
escludere la Val d'Aosta) ? Non mi pare un divieto con una
ragione logica di partenza.

> sotto i 20 metri di quota;

Suppongo si intenda con riferimento all'ingresso.
Questo avrebbe senso se semplicemente si vuole evitare
un allagamento. Ma visto che il deposito deve essere pensato
per almeno un secolo, direi che qui hanno toppato alla grande,
oppure e' cosi' diffusa la propaganda ambientalista berlusconiana
che escludono in partenza un innalzamento dei mari di 60 metri.

In altre parole, una diversa logica (meno ideologica, ma piu'
tecnico scientifica) dovrebbe escludere, come punto di accesso,
una qualsiasi localita' che si trova sotto i 60 metri di quota.
Punto.

> a meno di 5
> chilometri dal mare;

Se fossero stati veri consulenti, avrebbero impostato un limite
minimo di 60 metri di quota sopra il livello del mare e quindi
questo vincolo sarebbe inutile.

> a meno di un chilometro da ferrovie o strade di
> grande importanza;

Questo pare abbastanza ovvio. Ma forse e' meglio precisarlo.

> vicino alle aree urbane;

Ehm, suppongo che nella foga antinuclearista il giornalista si sia
confuso.

> accanto ai fiumi.

Dipende. Ma anche qui il giornalista e' andato in confusione.
Ma almeno si rilegge cio' che scrive ?

> Alla fine
> è rimasta qualche decina di aree considerate idonee a ospitare i
> rifiuti atomici.

"atomico" = sinonimo in espressioni di energia, propulsione, bombe,
armi con nucleare

Dal Treccani pare evidente che quindi il giornalista vuole dare ad
intendere che il sito che si vuole proporre sarebbe riservato ai
rifiuti prodotto dalle centrali nucleari (non avendo avuto bombe ed
armi nucleari e neanche navi nucleari).

E' cosi', sig.Cianciullo ?

...snip... dietrologie ...

> Negli ultimi mesi le tensioni sono
> cresciute anche perché il costo della gestione della breve stagione
> nucleare italiana si è rivelato molto alto.

Dipende da che punto di vista lo si guarda.
Ricordiamoci che ENEL era statale, quindi gli utili (mi riferisco
alla ormai consunta battuta classica verso le aziende private con
protezioni politiche altolocate, tipo ex-FIAT) sono finiti nelle
tasche della collettivita'.

> In bolletta per la gestione
> della partita scorie paghiamo da tempo una cifra che gira attorno ai 250
> milioni di euro annui.

Perche' non facciamo il paragone con la cifra che versiamo per la
sovvenzione fotovoltaica ?
20 volte piu' alta ?
30 volte piu' alta ?
...

> E per il piano di decommissioning - secondo i
> calcoli della Sogin - ai 2,6 miliardi di euro spesi dal 2000 ad oggi se
> ne dovranno aggiungere altri 3,9.

Di positivo e' che abbiamo delle cifre: 2,6 + 3,9 = 6,5 miliardi di euro.

- di negativo --> si tratta di cifre gonfiate dal tipico modo nazionale
di gestione collettivistica, tra bustarelle, corruzione, mancanza di
competizione, nepotismi ed errori da parte di consulenti amici della
amante del ministro ...

- di positivo --> ci sono buone speranze che si tratta di denaro
che circolera' internamente al territorio, senza appesantire la
bilancia esteri come fanno/fatto dai combustibili fossili o dal
fovoltaico

Che dite se mettiamo in prospettiva questa cifra (che e' meglio
chiarire, viene appunto pagata al ritmo di 250 milioni di euro annui
dagli attuali consumatori elettrici per un beneficio ******* dai loro
nonni e genitori sulla bolletta elettrica - insomma e' una faccenda
tale e quale quella dell'INPS ...).

L'energia elettrica prodotta nella breve av*****a "atomica" nazionale
e' stata di:

https://www.iaea.org/pris/CountryStatistics/CountryDetails.aspx?current=IT

302,6 TW*h

(praticamente quanto il consumo nazionale attuale di un solo anno)

Facciamo una semplice divisione:

6'500'000'000 Euro / 302'600'000'000 kW*h =

Sforbiciamo un po' di zeri:

6,5 / 302,6 = 0,0215 Euro/kW*h ---> 2,15 eurocent/kW*h

Se non ho sbagliato i conti, questo e' quanto pesa il
"decommissioning" alla italiana (ovvero con le cifre
gonfiate all'inverosimile) su ogni kW*h prodotto,
grazie all'energia nucleare (non fate confusione con
cio' che pagate oggi per il "decommissioning", ovvero
la componente A2 (in Euro/kW*h):

- fino a 1800 kW*h 0,00270 (fotovoltaico 0,030)
- fino a 2640 kW*h 0,00409 (fotovoltaico 0,040)
- oltre 2640 kW*h 0,00598 (fotovoltaico 0,061)

piu' 3,72 Euro in totale all'anno sulla quota fissa.

Vogliamo mettere il peso di 2,15 eurocent/kW*h in
prospettiva a quello fotovoltaico ?

Dopo la rimodulazione (spalma incentivi,quindi meno
pesante), su 12 miliardi di A3, tra conto energia,
scambio sul posto, tariffe ommicomprensive ed una
fettina di certificati verdi, il fotovoltaico globalmente
ci costa circa 9 miliardi all'anno.
La produzione annua fotovoltaica oscilla intorno a 21 TW*h.
Quindi:
9'000'000'000 Euro / 21'000'000'000 kW*h =

Sforbiciamo un po' di zeri:

9 / 21 = 0,0215 Euro/kW*h ---> 42,86 eurocent/kW*h

ahiaaa ...

Al confronto del fotovoltaico, i costi del totale decommissioning
nucleare e' una passeggiata.
A proposito, quanta parte di quei 42,86 eurocent/kW*h se ne va
nelle tasche di finanziarie estere (quindi ulteriore impoverimento
nazionale) come questa:

http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/3559-inaugurato-a-san-bellino-rovigo-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-deuropa

"Già, i proprietari... italiani? Macché. L'operazione, conclusa a
tempi record (8 mesi), è stata possibile grazie alla partnership
tra la statunitense SunEdison/MEMC da una parte e le varie imprese
dislocate nel territorio dall'altra, imprese come la società edile
esperta in progetti fotovoltaici Isolux. È però la First Reserve
Corporation – gruppo di investimento anch'esso statunitense – ad
aver acquistato per la cifra di 382 milioni di dollari l'85% della
proprietà. L'altro 15 % di quota rimane invece della SunEdison/MEMC,
che continuerà a gestire l'impianto."

Secondo voi, la sovvenzione fotovoltaica incassata da First Reserve
Corporation e SunEdison resta in Italia ?

...snip... burocratese ...

> Dello stesso parere Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace: "La
> nomina a direttore dell'Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza
> nucleare e la ra*****protezione, di Antonio Agostini, una persona non
> competente in materia è solo l'ultimo atto di una sequenza di errori.

Quindi questo articolo e' in realta' un problema di lotte intestine,
di "posti" per politici ed amici ? [non che difenda il sig.Agostini,
altro burocrate indagato per abusi e turbative, ma fino a condanna
vale la presunzione di innocenza - tra parentesi, dopo la sicurezza,
e' passato per l'Agenzia Spaziale Italiana)

In quanto a "competenza", se dobbiamo leggere la produzione dei
consulti Greenpeace sul nucleare, e' meglio sorvolare.

> La
> stessa decisione di far dipendere l'Isin dal ministero dell'Ambiente e
> da quello dello Sviluppo economico crea un problema: il controllore
> (Isin) dipende dal controllato (il ministero dello Sviluppo economico).
> E' una situazione che somiglia più a quella dell'Unione Sovietica di
> Cernobyl che a una democrazia europea".

Cioe', il Ministero dell'Ambiente non conterebbe nulla ?
Suvvia, siamo seri.
In quanto all'Unione Sovietica di Chernobyl, quanto accaduto era
conseguenza del potere abnorme dei funzionari di partito (PCUS).
Ma forse questo e' un interessante lapsus: l'Italia e' gia' in
una situazione di partito nazionale unico con funzionari con un
tale potere, da giocare con esperimenti su un reattore nucleare
di enorme potenza ?

> Contestati anche i contenuti del piano: prevede la realizzazione di un
> deposito nazionale per i rifiuti a bassa e media attività (smettono di
> essere pericolosi dopo 300 anni) che dovrebbe ospitare "in modo
> temporaneo" anche i rifiuti ad alta attività (restano pericolosi per
> centinaia di migliaia di anni). Non è una differenza da poco.

Sono curioso di vedere dove si va a parare ...

> Le scorie
> a bassa e media attività vanno custodite in un deposito di superficie

"vanno" ? E dove sta scritto ?

Se si vuole portarle in profondita' c'e' qualche motivo che osta ?

> come quello in programma in Italia, le altre in un deposito geologico
> di profondità

Solo se nella intenzione si tratta di un deposito definitivo.
Anzi, avevo a suo tempo citato la soluzione "definitiva" per
assoluto: una trivellazione nelle rocce prossime alla zone di
subduzione sottomarina: nel giro di un secolo il materiale
viene trasportato nel magma, in cui si mescola con materiali
altrettanto attivi e pericolosi.

Ma provvisoriamente, per esempio in attesa di definire con certezza
le seguente opzioni:

a) se il materiale non e' vendibile alle nazioni con reattori
fertilizzanti
b) se il materiale vada "regalato" alla ******* che si e' offerta
d ritirarlo gratuitamente
c) se l'Italia rientri nel settore nucleare con i piccoli reattori
al torio (e quindi in grado di "fissionare" anche il combustibile
esausto)

nulla impedisce di custodire il materiale in superficie, come
infatti si fa ovunque.

> (che al momento nessun paese è riuscito a completare),

"nessuno e' riuscito" e' propria la scelta tendenziosa di
parole che squalifica il sig.Cianciullo come un giornalista
faziosamente antinuclearista.

Pare quasi che voglia affermare una impossibilita' "fisica" a
costruire, cio' che eppure riconosce i finlandesi stanno
invece faccendo. Ed e' la ragione che lo fa con una insinuazione,
non potendo fare affermazioni piu' concrete: un po' come
il condomino malevolo che in assemblea si alza per
enunciare con toni enfatici che "paghero' solo se vedo le
fatture", eppure non le hai mai chieste e non chiedera' la
visione della contabilita' neanche dopo l'assemblea.
E' chiaro e' che l'intenzione e' insinuare di una
presunta irregolarita' nelle fatture, a solo uso e consumo
del momento della votazione.

In realta' ci sono ragioni validissime per non avere
affrontato la questione nella modalita' INTIMATA dal sig.
Cianciullo, ovvero il deposito definitivo geologico.

> capace di garantire per migliaia di generazioni la sicurezza

Questo si capisce ...

> e la
> trasmissione dell'informazione sul rischio.

... ma questo mi e' come arabo. C'e' qualche burocrate
che mi spiega il messaggio tra le righe ?

> Di fronte a queste preoccupazioni alla Sogin ribattono elencando i
> vantaggi che derivano dalla creazione del deposito nazionale (1,5
> miliardi di euro di investimento compreso il parco tecnologico
> adiacente, 700 posti di lavoro per la gestione): "E' una struttura con
> barriere ingegneristiche e naturali progettata sulla base delle migliori
> esperienze internazionali e secondo i più recenti standard Aiea.

Insomma, e' un "business".

> Le
> scorie ad alta attività saranno invece stoccate temporaneamente in vista
> della loro sistemazione definitiva in un deposito geologico profondo".

Vediamo le ragioni per attendere fino ad oggi ed oltre.

Oltre ai punti a, b e c, c'e' ne un altra che vale per tutti i
paesi quando hanno iniziato l'era dell'energia nucleare: nei
primi decenni la quantita' di materiale da immagazzinare era
semplicemente troppo piccola per giustificare una opera che deve
essere mastodontica, come avviata dai finlandesi da Onkalo.

Tant'e' che non c'e' stato alcun problema a trovare spazio
per decenni all'interno di ogni centrale nucleare.

Naturalmente questo in Italia non e' piu' una opzione, perche'
semplicemente ... non ci sono centrali nucleari attive.
Ma di chi e' la colpa ?

> In tutto dovranno trovare posto circa 75 mila metri cubi di
> rifiuti di bassa e media attività (per il 60% prodotti dalle
> attività di smantellamento degli impianti nucleari e per
> il 40% dalle attività di medicina nucleare, industriali e di
> ricerca)

Quindi le ragioni del sig.Chierchini per definirli "rifiuti
atomici" sta solo nel 60% di residui di bassa e media
categoria ?

E poi, ancora piu' grave, perche', considerata l'abissale
differenza tra bassa e media categoria (sia come pericolosita'
che come quantita') ne fa un unico calderone ?

Sarebbe piu' logico considerare a parte i rifiuti di prima
categoria, che una volta maturati (e quelli italiani sono
ormai completamente maturati: la loro definizione di "rifiuti
nucleari" e' ormai solo una questione "burocratica") possono
anche essere depositati in normali discariche, o se proprio
si e' paranoici, in una delle numerose discariche per
materiali chimici pericolosi (e sarebbero innocue al confronto
dei veleni chimici).

Ed invece piu' logico mettere insieme rifiuti di seconda
e terza categoria, che, nell'arco di una vita di una persona
umana, sono di pari necessita' di gestione controllata ?

> e circa 15 mila metri cubi
> di rifiuti ad alta attività (compresi circa 1.000 metri cubi di
> combustibile esausto ritrattato di ritorno da Francia e Gran
> Bretagna).

Non capisco la menzione del "ritrattamento", di Francia e
di Gran Bretagna. Visto che si tratta di informazioni aggiuntive
piazzate li', sarebbe interessante (divertente ?) capire il
nesso con tutta la notizia. Qualcuno tenta una interpretazione
di questo "si dice e non si dice" tipico di un aspetto spregevole
della cultura latina ?

In ogni caso, 15'000 metricubi di combustibile dovrebbero pesare
qualcosa come 160'000 tonnellate, e' corretto ?
Catrame 19 Lug 2015 21:45
Addì 19/07/2015 , su it.discussioni.energia , l'onorevole utente
Roberto Deboni DMIsr ha diffuso digitalmente:

> On Sat, 18 Jul 2015 07:52:18 +0200, Catrame wrote:
>
>> Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
>> del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
>> nostri rifiuti atomici.
>
> Evidenzio: rifiuti "atomici"
>

letto fin qui e fatti una vita.

magari sei autistico e paraplegico, che non puoi uscire e posti per
sfogare le tue repressioni, ma non ti si legge, lo sai.

--
Sono così vecchio che mi ricordo
quando Prince era quello strano
e Michael Jackson quello normale.
Roberto Deboni DMIsr 20 Lug 2015 01:16
On Sun, 19 Jul 2015 21:45:09 +0200, Catrame wrote:

> Addì 19/07/2015 , su it.discussioni.energia , l'onorevole utente Roberto
> Deboni DMIsr ha diffuso digitalmente:
>
>> On Sat, 18 Jul 2015 07:52:18 +0200, Catrame wrote:
>>
>>> Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
>>> del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
>>> nostri rifiuti atomici.
>>
>> Evidenzio: rifiuti "atomici"
>>
>>
> letto fin qui e fatti una vita.

Quindi non ha neanche tentato di entrare nel merito.
Ero curioso di vedere come avreste argomentato.
Ma dalla propaganda non mi aspetto un confronto alla pari:

a) non ne ha bisogno, tanto i media sono tutti per lei, per gli
oppositori basta la censura del silenzio

b) la propaganda per definizione non ha argomenti razionali,
in un confronto alla pari si scopre subito la fallacita' della
sua logica

> magari sei autistico e paraplegico,

E naturalmente abbiamo anche l'attacco personale, possibilimente
volto a dare ad intendere ... una mancanza di capacita' di
intendere da parte dell'avversario. Anche questo e' tipico
degli approcci fascistoidi (e naturalmente, tale menzione,
essendo veritiera, sara' smentita con il ludibrio, evitando
con cura di entrare nel merito se effettivamente e' cosi').
In una cultura democratica e liberale, basterebbe questo
solo fatto di un attacco personale che vuole essere cosi'
umiliante (nella scelta e combinazione semantica), per fare
mettere in serio dubbio l'onesta delle ragioni di chi le
esprime. Purtroppo il grosso del "popolo" nazionale e' ormai
educato alla cultura del branco, e come da bambini erano
pronti a fare spalla al bullo di turno (che altrimenti non
sarebbe stato cosi' ovvio avrebbe potuto agire impunito),
divertendosi a spese della vittima, oggi fanno spallucce,
o meglio "i fatti propri", troppo stolti per capire che
anche loro sono vittime, seppure piu' a lungo termine,
di cio' che voi con la propaganda state perpretando.

> che non puoi uscire e posti per
> sfogare le tue repressioni,

C'e' "repressione" e "repressione". O meglio, c'e' chi e'
represso perche' pretende cio' che non gli spetta.
E c'e' chi e' represso come a Quinto di Treviso.
Matteo 21,12, se anche il giusto dei giusti, puo' arrivare
al punto di perdere le staffe, ovviamente per una persona
normale, la "soglia" e' piu' bassa, perche' si possa
ritenere giusta una sua reazione indignata.

> ma non ti si legge, lo sai.

Cioe' solo voi avete il diritto, magari con un copia ed incolla,
a postare polpettoni ? (ho appunto osservato come c'e' una
ridondanza diluita di ovvieta' oltre di retroscena che
lasciano il tempo che trova, tutto pur di allontanare
l'interesse dei lettori dagli aspetti critici, come le reali
quantita' e qualita' dei rifiuti ...)

In ogni caso, va bene cosi', non mi aspettavo nulla di
diverso. Chi sono io, per sperare di trovare attenzione,
per un serio confronto razionale e documentato ?
AleTV 21 Lug 2015 21:37
On 19/07/2015 21:45, Catrame wrote:
> Addì 19/07/2015 , su it.discussioni.energia , l'onorevole utente Roberto
> Deboni DMIsr ha diffuso digitalmente:
>
>> On Sat, 18 Jul 2015 07:52:18 +0200, Catrame wrote:
>>
>>> Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
>>> del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
>>> nostri rifiuti atomici.
>>
>> Evidenzio: rifiuti "atomici"
>>
>
> letto fin qui e fatti una vita.
>
> magari sei autistico e paraplegico, che non puoi uscire e posti per
> sfogare le tue repressioni, ma non ti si legge, lo sai.
>
Hai sbagliato ng, torna nel trash.
Catrame 22 Lug 2015 17:09
Addì 21/07/2015 , su it.discussioni.energia , l'onorevole utente AleTV
ha diffuso digitalmente:

> On 19/07/2015 21:45, Catrame wrote:
>> Addì 19/07/2015 , su it.discussioni.energia , l'onorevole utente Roberto
>> Deboni DMIsr ha diffuso digitalmente:
>>
>>> On Sat, 18 Jul 2015 07:52:18 +0200, Catrame wrote:
>>>
>>>> Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta
>>>> del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei
>>>> nostri rifiuti atomici.
>>>
>>> Evidenzio: rifiuti "atomici"
>>>
>>
>> letto fin qui e fatti una vita.
>>
>> magari sei autistico e paraplegico, che non puoi uscire e posti per
>> sfogare le tue repressioni, ma non ti si legge, lo sai.
>>
> Hai sbagliato ng, torna nel trash.

caschi come il cacio sui maccheroni. Cerchiamo tipi come te per fare
studi ed esperimenti; i farmaci li assumeresti solo se dai
preventivamente l'assenso e dopo accurato controllo medico. Si tratta
di stare sei mesi in laboratorio con vitto e alloggio pagato (se fai il
bravo non sei obbligato a stare in gabbia), piu' un rimborso
spese;certo,all'inizio il babbuino e i polli prenderanno qualcosina in
piu' di te, ma se impari a fare gli esercizi meglio di loro il tuo
rimborso spese aumentera'. Fammi sapere.

--
Sono così vecchio che mi ricordo
quando Prince era quello strano
e Michael Jackson quello normale.
AleTV 22 Lug 2015 20:41
On 22/07/2015 17:09, Catrame wrote:
> Fammi sapere.
>
Di la rendi meglio, continui a cannare ng.

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