Energia e dintorni
 

Rinascimento nucleare in Indonesia

Roberto Deboni DMIsr 6 Giu 2015 04:54
Mentre in Italia continua una totale censura delle notizie riguardo
all'energia nucleare (se escludiamo qualche frecciata di propaganda
antinuclearista, che quasi sempre poggiano sulla falsificazione della
notizia) e continua la chiusura verso ogni dibattito che possa
riaprire la discussione sul futuro economico nazionale, altrove la
principale stampa nazionale apre con un tono totalmente opposto:

http://www.thejakartapost.com/news/2015/06/04/indonesia-must-consider-nuclear-power-base-load-responsibly-reach-35gw.html

°Indonesia must consider nuclear power in base load to responsibly reach 35GW"

[Indonesia deve considerare una capacita' di base di energia nucleare
per raggiungere in modo responsabile i 35GW]

Il governo ha gia' deciso di avviare un programma di installazione di
potenza elettrica per 35'000 MW e gia' deciso una ipotesi di
ripartizione del compito:

°A total of 25GW of this would be provided by independent power
producers (IPP) and state electric company PLN would provide the
other 10GW.°

[Un totale di 25GW sarebbe fornito da produttori indipendenti di energia
(IPP) e la società elettrica di Stato PLN fornirebbe gli altri 10GW.]

Pare pero' che i progetti sono per la maggior parte basati su centrali
termoelettriche basate sull'economico carbone, con poco geotermico ed
idroelettrico. Il geotermico viene considerato una opzione positiva, ma
i costi tecnologici e di capitale sono considerati elevati.

Indonesia e' anche ricca di gas naturale.

Eppure l'editoriale del piu' reputabile giornale indonesiano, oltretutto
fortemente pro-democratico (quindi non si puo' considerare la voce del
governo) scrive:

"To be clear: The only way Indonesia is going to reach this ambitious
electrification goal, to be able to seriously tick the “doable” box,
with current limits on land acquisition and to be taken credibly at
the Paris climate accords ******* in December, is through nuclear power
(that is building nuclear reactors), which, however unpalatable, must
be considered in the energy roadmap base load. There is simply no
running away from it. Here are few reasons why."

[Per essere chiari: l'unico modo in cui l'Indonesia sta per raggiungere
questo ambizioso obiettivo di elettrificazione, per essere in grado di
spuntare seriamente la casella "fattibile", con i limiti attuali di
acquisto di terreni e di essere preso in modo credibile al convegno di
Parigi di dicembre, sugli accordi per il clima, è attraverso il nucleare
(ovverosia costruendo reattori nucleari), che, per quanto sgradevoli,
devono essere considerati nel mappa energetica del carico base.
Semplicemente non c'è fuga da essa. Ecco alcuni motivi.]

Ecco le ragioni (chissa se alcuni fanno breccie nella crosta ideologica
nazionale).

Solo l'energia nucleare puo' creare l'economia di scala necessaria per
una ampia elettrificazione (in Italia si puo' tradurre in: per un ampio
rimpiazzo del termoelettrico e quindi il rispetto degli impegni climatici
presi).

Ci sono svariate nazioni con tecnologia nucleare provata e facilmente
finanziabile che possono agevolare questa scelta (e questo vale anche
per l'Italia, visto che l'altra alternativa, il futile fotovoltaico,
e' pure importato).

Una volta che un reattore nucleare e' collegato alla rete elettrica,
il costo dell'energia elettrica e' molto economico (l'altro risvolto
dell'alto costo di un impianto: i costi sono per la maggior parte
iniziali, poi una volta fatto lo sforzo, il resto della strada e'
in discesa).

In ogni caso (andamenti dei tassi e prezzi dei combustibili, etc.),
l'energia nucleare e' la piu' economica di ogni altra tecnologia
eccetto per le grosse centrali idroelettriche cinesi (che in
Indonesia ed in Italia non ci sono). Chissa' se ai "furbetti" in
Italia entrera' mai nella zucca questo dato di fatto economico.
Anche se una centrale nucleare e' costosa, l'energia nucleare resta
le meno costosa di tutte. Troppo complicato per certi piccoli
cervellini ? Ed allora lasciate fare i conti ai tecnici, ai laureati,
che sono capaci di farli e limitatevi a prendere le decisioni su
questi calcoli reputabili, invece di farli fare ai vostri nipoti
con diplomi di scuola media.

Proviamo a ribattere il chiodo, da un giornale democratico e reputabile:

"We can also see all types of coal and gas are more costly than nuclear,
with wind and solar being prohibitively expensive.°

[Possiamo anche vedere che tutti i tipi di centrali a carbone e gas sono
più costosi dell'energia nucleare, con il vento ed il solare ad essere
di costi proibitivi.]

Faccio solo una osservazione riguardo a "solar", perche' e' evidente che
intendevano "photovoltaic" ovvero non ha considerato il solare
termoelettrico, ma per il resto le valutazioni non fanno una piega.

E che sono corrette si puo' vederle osservando cosa ha combinato un
paese ben piu' ricco dell'Indonesia, ovvero l'Italia, che dopo tanto
fanatismo fotovoltaico, continua a dipendere fortemente dal termoelettrico
fossile, che nel giro di un decennio ha subito solo un taglio marginale
della sua produzione. E su questo ha pesato molto di piu' la riduzione
della domanda elettrica nazionale, causa prima di tutto la suicida politica
economica e conseguente pesante crisi con tagli di milioni di posti di
lavoro. Piuttosto che il faraonico (tale da ricordare gli sfarzi della
vanagloria fascista) programma di costruzione di impianti fotovoltaici,
oltretutto quasi esclusivamente basato su moduli di importazione.

E riguardo al timore di disastri, l'editoriale, diversamente dalla stupida
demagogia imperante in Italia, osserva che i disastri possono avvenire
con tutti i tipi di tecnologia. Magari piu' lentamente, come scoperto
dalla magistratura ligure con le centrali termoelettriche. Ma con un
numero di morti enormemente maggiore di quelli del piu' catastrofico
incidente nucleare della storia: Chernobyl.

E ripeto per i duri di compren*****: Chernobyl e' accaduto con un tipo di
reattore unico per la sua i*****zia progettuale (intrinsecamente instabile
ovvero pericoloso "per costruzione") e che semplicemente non viene
preso in considerazione. Anzi, anche i reattori dell'altro disastro
nucleare (a cui forse si puo' imputare solo un paio di morti), non
importa come innescato (da un cataclisma tellurico epocale) ovvero a
Fukushima, sono reattori di un tipo che da decenni non si costruiscono
piu'. Nessun reattore progettato dopo la data dello storico incidente di
Three Mile Island ha mai causato un disastro nucleare.

°Simply, Indonesia cannot now default to coal-fired plants for expediency.
If a responsible safety mindset can be created, nuclear energy is proven
technology for a stable electric base load, which will benefit Indonesia
immensely, both for energy expansion and world climate-change leadership.°

Se questo saggio consiglio non sara' ascoltato sara' solo se, come in
Italia, vince la politica corrotta, quella legata al potente sistema
economico del mercato delle energie fossili, i veri "signori della morte"
di questo secolo.

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