Energia e dintorni
 

Studi finanziati dagli Stati Uniti verso quelle dela Germania

Roberto Deboni DMIsr 23 Apr 2015 04:37
Gli antinuclearisti ci hanno propinato bizzeffe di studi (pseudostudi, che
in molti casi, nessun reputabile scienziato sostiene) finanziati dal governo
tedesco ed altri sui pericoli dell'uso dell'energia nucleare, a favore di una
visione dilettantistica delle nuove energie rinnovabili, della teoria
delle reti intelligenti (mi viene da pensare al nocciolo di quello che
potrebbe essere un futuro mostro "skynet") ...

Ma anche il governo degli Stati Uniti finanzia degli studi sul problema
energia, che dite se ne vediamo uno ?

http://www.nrel.gov/docs/fy12osti/52256.pdf

Gia' il titolo e' di una totale rottura rispetto agli schemi tedeschi
e di Greenpeace:

"Nuclear and Renewable Energy Synergies Workshop"

Sinergie tra energia nucleare ed energia rinnovabili ? Suppongo che
la reazione di chi e' tenuto nell'ignoranza dalla robusta censura
nazionale, sia un "Mamma mia!"

Il simposio e' partito dal problema di come rimpiazzare i combustibili
fossili, ma con una differenza, partendo da una b*****e osservazione
(ma certe volte la b*****ita' nasconde una censura da parte di chi non
vuole porsi una certa domanda):

"... relatively little research has focused on the potential benefits of
combining nuclear and renewable energy"

E' dagli anni '70 che affermo che l'energia nucleare e le rinnovabili sono
un abbinamento ideale, fornendo varieta', flessibilita' e sicurezza (c'e'
sicurezza e sicurezza: anche una carestia come quella dovuta alla moria
delle patate in Irlanda e poi altrove, puo' sterminare popolazioni e
l'errore del pensiero tedesco e di Greenpeace e' preoccupante tratto
mono-culturale rischioso quanto una politica mono-colturale (attenzione
alla seconda vocale di c*lturale). L'errore degli antinuclearisti, dei
tedeschi e' quello di buttare tutte le uove in uno o pochi cestini.

Il documento e' di 27 pagine (tolto indici e coda), da pag.10 a pag.37,
se avete pazienza e' una lettura fattibile.

1.1 - Perche' nucleare e rinnovabili ?

Storicamente le due tipoligie di fonti sono state considerate
indipendentemente come alternative a basso impatto di emissioni di CO2
rispetto ai combustibili fossili, ognuna con i suoi punti di forza e
le sue debolezze. Ma nonostante che e' evidente che punti e debolezze
dei due gruppi di fonti sono complementari, non e' stata studiata
l'ovvia conseguenza di qualsiasi complementarieta': la potenzialita'
delle sinergie (hmmm ... mi domando, al di fuori del significato semantico,
dal dizionario, in Italia, la popolazione media sappia seriamente cosa e' e
come funziona una sinergia).

Ebbene, sinergia vuol dire che la somma di due e' piu' di due:

"Integrating nuclear energy and renewable energy systems may lead to
additional and better options for ******* energy needs and energy policy
goals."

In altre parole e' possibile che mettendo insieme nucleare ed energie
rinnovabili si ottengono effetti benefici addizionali che non ci sono
puntando su una sola delle due fonti.

Si descrive come l'incidente di Fukushima aveva interrotto una fase di
rinascimento dell'energia nucleare (come ben sanno i nazionali) e come
parimenti anche le rinnovabili sono in crescita (ma ora anche loro
paiono avere urtato un ostacolo).

Attenzione: nello stu***** si considerano separate le nuove rinnovabili
(ovvero eolico e solare) dal convenzionale idroelettrico, evitando cosi'
di mortificare i risultati delle nuove rinnovabili e nel contempo di
indicare quote globali raggiunte che in realta' sono ingannevoli.

I limiti delle nuove rinnovabili sono stati evidenziati in Germania in
occasione della eclissi solare scorsa.

Poi tirano fuori ancora una volta l'idrogeno come "vettore" (che non
e' idrogeno di "processo"):

"... during the past 10 years, hydrogen has been investigated as an
energy carrier ..."

Su questa parte non sono convinto, salvo per la parte in cui l'idrogeno e'
descritto come materia prima, ma sorvoliamo.

Lo stu***** evidenzia che ci sono sinergie e sono:

- la potenzialita' di stabilizzare la rete
- la formazione di siti ad isola (contenimento dei blackout)
- uso integrato di calore ed idrogeno sottoprodotti dei reattori
nucleari
- tecnologie di componenti in comune per le due fonti

Si puo' essere d'accordo o no con le conclusioni (personalmente ho
una alternativa all'idrogeno, ma per il resto il concetto di
sinergia resta), ma dovremo domandarci ... se seguendo queste
conclusioni gli Stati Uniti si avviano a relegare a fonte secondaria
le energie fossili, chi potrebbe competere ? La Germania ?

Il concetto base (che avevo gia' spiegato, ma volevo riproporre con una
variante, come riportero' in nuova discussione) lo si puo' vedere in
grafica in Figura 2, a pagina 16 (pag.7 sul PDF). Sostanzialmente la
potenza nucleare e' limitata a coprire il carico di base (fascia azzura)
lasciando ad un combinato di eolico, e centrali a gas (idrogeno) con
l'idrogeno ottenuto sia dall'eolico (quando in eccesso) che dal nucleare,
a coprire, insieme, il picco diurno di domanda elettrica.

A pagina 19, Tavola 1, sono descritti vari scenari (diversi rapporti delle
fonti). Hmmmm ... e' evidente che in questa soluzione gli Stati Uniti
puntano anche a salvaguardare gli investimenti fatti nelle centrali
termoelettriche a ciclo combinato, solo che invece di usare gas fossile,
usano gas sintetico o direttamente l'idrogeno prodotto da nucleare e
nuove rinnovabili.

Oltretutto prospettano una sovrapproduzione di idrogeno e quindi di
combustibili, onde sostituire anche il gas usato per altri utilizzi,
come riscaldamento e trasporti.

La proposta sembra vecchia, gia' rivista (ed ho gia' contestato l'uso
dell'idrogeno come vettore), la novita' e' che mette insieme l'idea
di due campi (idrogeno da nucleare, idrogeno da rinnovabili), per usare
un opportuno accuratamente scelto equilibrio bilanciato tra nucleare e
nuove rinnovabili (ovviamente dove c'e' idroelettrico non si rinuncia,
ma lo si aggiunge nella "ricetta" delle due fonti complementari).

Tra l'altro la logica delle sinergie favorisce l'uso di piccoli reattori,
il che modera anche il rischio nell'evento di guasto.


A pagina 27 abbiamo una lunga serie di domande su cui meditare:


What is the cost?

Will the public be more supportive of
hybrid nuclear energy
systems than nuclear
alone?

What thermal storage or battery storage is needed with hybrid energy
systems?

Do SMRs
have flexibility to broaden the market for nuclear energy?

What are the functional requirements for energy systems (security, cost, clean
air,
etc.)? These are necessary in order to optimize the system.

Can we make a case for nuclear/rene
wable energy for DOD?

What issue is at the heart of what we are trying to solve?

Can synergies reduce nuclear stigma?

What are the near
-term and long-
term objectives?

What role can or should crosscutting technologies play?

What additional data do we need
to begin *****ysis?

Who or what organizations can lead the development of a cohesive approach to
hybrid energy systems?

How can we optimize domestic energy production?

What nuclear technologies best support load following? Can they be better?

How can we enc
ourage a “team” effort in this field?

In a hybrid system, how will we license the reactor?

How do we make price at the pump as predictable as price at the plug?

How do we better understand synergies between nuclear energy and other heat
sources like concen
trated solar?

Is grid stabilization the key missing ingredient?

How can we influence procurement rules to allow SMRs or hybrid innovations?

What are the highest value R&D targets?

How do you encourage greater cooperation between nuclear and renewable?

How
can the total energy system (electricity, fuels, heating/cooling) be optimized?

How do we balance economic, environmental, and security issues in energy?

How do we accommodate diverse energy characteristics and needs within
feasible/economical infrastruct
ure?

As a group, what’s our mission statement? What need are we trying to fulfill?

How do we get the market to embrace a radical change?

What insights are needed to inform others of the value of hybrid systems?

Are there geospatial issues?

How would DOE
engage in a programmatic cross
-disciplinary approach?
19

What are the enabling R&D needs for SMRs and hybrid systems?

Who or what is the ultimate driver?

Do we understand the heat-to-chemical process?

insomma una lettura alternativa al fanatismo mono-culturale che
ultimamenta pare essere la regola nel mondo in sempre piu' settori.
Roberto Deboni DMIsr 23 Apr 2015 18:07
On Wed, 22 Apr 2015 21:37:57 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

...snip...

> Tra l'altro la logica delle sinergie favorisce l'uso di piccoli
> reattori, il che modera anche il rischio nell'evento di guasto.
>
>
> A pagina 27 abbiamo una lunga serie di domande su cui meditare:

Ieri ero stanco, provvedo oggi a tradurre:

> • What is the cost?

Qual'e' il costo ?

> • Will the public be more supportive of hybrid nuclear energy systems
> than nuclear alone?

La collettivita' dara' un maggiore sostegno a sistemi di energia
ibridi con nucleare rispetto al nucleare da solo ?

> • What thermal storage or battery storage is needed with hybrid energy
> systems?

Che tipo di accumulo termico o a batteria e' necessario per un sistema
di energia ibrido ?

> • Do SMRs have flexibility to broaden the market for nuclear energy?

I piccoli reattori hanno la flessibilita' di allargare il mercato della
energia nucleare ?

> • What are the functional requirements for energy systems (security,
> cost, clean air, etc.)? These are necessary in order to optimize the
> system.

Quali sono i requisiti funzionali dei sistemi energetici (sicurezza, costo,
aria pulita, etc.) ? Conoscerli e' necessario per potere ottimizzare il
sistema.

> • Can we make a case for nuclear/renewable energy for DOD?

Possiamo impostare un caso a favore per un piano nazionale di energia
nucleare/rinnovabili ?

> • What issue is at the heart of what we are trying to solve?

Qual'e' l'argomento che sta nel centro del problema che stiamo cercando
di risolvere ?

> • Can synergies reduce nuclear stigma?

Possono le sinergia ridurre lo stigma nucleare ?

> • What are the near-term and long-term objectives?

Quali sono gli obbiettivi a breve e lungo termine ?

> • What role can or should crosscutting technologies play?

Quale ruolo spetta alle tecnologie trasversali tra le varie fonti ?

> • What additional data do we need to begin *****ysis?

Quali ulteriori informazioni ci servono per iniziare l'*****isi ?

> • Who or what organizations can lead the development of a cohesive
> approach to hybrid energy systems?

Chi oppure quali organizzazioni possono guidare lo sviluppo di un
approccio coerente ai sistemi energetici ibridi ?

> • How can we optimize domestic energy production?

Come possiamo ottimizzare la produzione domestica di energia ?

> • What nuclear technologies best support load following? Can they be
> better?

Quali tecnologie nucleari sostengono meglio l'inseguimento dei carichi ?
Possono essere migliorate ?

> • How can we encourage a “team” effort in this field?

Come possiamo incoraggiare un approccio a "squadra" in questo campo ?

> • In a hybrid system, how will we license the reactor?

In un sistema ibrido, chi fornira' l'autorizzazione per l'operativita'
del reattore ?

> • How do we make price at the pump as predictable as price at the plug?

Come fare affinche' il prezzo al distributore sia prevedibile come quello
alla presa elettrica ?

[Nota: avete notato come i prezzi dell'elettricita' non variano cosi'
selvaggiamente come a volte accade con il prezzo della benzina ?]

> • How do we better understand synergies between nuclear energy and other
> heat sources like concentrated solar?

Come possiamo comprendere meglio le sinergie tra l'energia nucleare ed
altre fonti di calore, come il solare a concentrazione ?

> • Is grid stabilization the key missing ingredient?

E' la stabilita' della rete elettrica un ingrediente chiave mancante ?

> • How can we influence procurement rules to allow SMRs or hybrid
> innovations?

Come possiamo influenzare le regole di appalto che permettono l'uso
dei mini reattori o le innovazioni ibride ?

> • What are the highest value R&D targets?

Quali sono gli obbiettivi di ricerca e sviluppo di maggiore valore ?

> • How do you encourage greater cooperation between nuclear and renewable?

Come si incoraggia una maggiore cooperazione tra nucleare e rinnovabili ?

> • How can the total energy system (electricity, fuels, heating/cooling) be
> optimized?

Come si possono ottimizare i sistemi ad energia totale (elettricita',
carburanti, combutibili, riscaldamento/raffreddamento) ?

> • How do we balance economic, environmental, and security issues in
> energy?

Come facciamo a bilanciare i problemi economici, ambientali e di sicurzza
della energia ?

> • How do we accommodate diverse energy characteristics and needs within
> feasible/economical infrastructure?

Come possiamo adattare le caratteristiche di diverse fonti e bisogni
entra una una struttura fattibile ed economica ?

> • As a group, what’s our mission statement? What need are we trying to
> fulfill?

Come grupop, quale e' la nostra missione ? Cosa stiamo cercando di
adempiere ?

> • How do we get the market to embrace a radical change?

Come possiamo spingere il mercato ad abbracciare un cambiamento radicale ?

> • What insights are needed to inform others of the value of hybrid
> systems?

Quale approfondimenti sono necessari per informari gli altri del valore
dei sistemi ibridi ?

> • Are there geospatial issues?

Quali sono i problemi geo-terittoriali ?

> • How would DOE engage in a programmatic cross-disciplinary approach?

Come puo' il Dipartimento dell'Energia impegnarsi in un approccio
programmatico inter-disciplinare ?

> • What are the enabling R&D needs for SMRs and hybrid systems?

Quali sono le necessita' abilitanti Ricerca e Sviluppo dei mini reattori
e dei sistemi ibridi ?

> • Who or what is the ultimate driver?

Chi o cosa e' il conduttore (la guida) finale ?

> • Do we understand the heat-to-chemical process?

Come facciamo a comprendere il processo calore-a-chimica ?

Alcune domande dovrebbero porsi sia gli elettori che i legislatori, e
sempre, prima di prendere certe decisioni.

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