Energia e dintorni
 

Aggiornamento ripartizione oneri energia elettrica domestica

Roberto Deboni DMIsr 19 Dic 2015 01:30
Ecco i numeri. Prima un glossario:

A2 smantellamento nucleare
A3 promozione fonti rinnovabili e assimilate
A4 finanziamento regimi speciali (ferrovie)
A5 finanziamento ricerca e sviluppo
AS copertura bonus elettrico
Ae copertura agevolazioni alto consumo energia
MCT misure di compensazione territoriale
UC3 copertura squilibri perequazione trasporto ed integrazioni
UC4 copertura per imprese elettriche ******* UC6 copertura costi recupero
qualita' servizio
UC7 interventi e promozione efficienza energetica

Poi (oggi, Dicembre 2015, valori in millesimi di euro, e non centesimi
come da AEEG):

A2 = 2,7-4,09-5,98 m€/kW*h per scaglioni annui 1800-2640-oltre (kW*h)
A3 = 33,44-50,20-72,73 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
A4 = 0,51-0,75-1,08 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
A5 = 0,17-0,25-0,37 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
AS = 0,07 m€/kW*h per tutti i kW*h
Ae = 1,78-2,67-3,87 per gli scaglioni 1800-2640-oltre
MCT = 0,182 m€/kW*h per tutti i kW*h
UC3 = 4,03 m€/kW*h per tutti i kW*h
UC4 = 0,27-0,40-0,58 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
UC6 = 0,11 m€/kW*h per tutti i kW*h
UC7 = 1,99 m€/kW*h per tutti i kW*h

Ho usato i millesimi non tanto per risparmiarmi un mucchio di "zeri", ma
perche' e' piu' facile apprezzare le differenze.

Risulta drammaticamente evidente il peso della voce A3 (e l'inezia che
rappresenta la voce nucleare, che ricordo ancora, include anche lo
smaltimento dei rifiuti ra*****attivi, ben piu' voluminosi di quelli del
"defunto" settore energetico, ed in costante produzione anche in questo
momento). A questo punto manca solo di stabilire quanto della quota A3
vada al fotovoltaico. L'incasso nel 2014, l'ultimo anno disponibile, e'
stato di 12'903 M€ (milioni di euro) per la sola voce A3, a fronte di
799 M€ per la sovvenzione alle aziende con alto consumo di energia (un
onere balzato in seconda posizione nel 2014), 435 M€ del finanziamento
dei regimi speciali, come le ferrovie, e 323 M€ della voce A2 per i
rifiuti ra*****attivi (che quindi e' f*****ino di coda del gruppo di testa
degli oneri e ben minimo rispetto al fotovoltaico). Abbiamo poi, a 114
M€ la promozione dell'efficienza energetica ed a 65 M€ gli aiuti alle
aziene ******* a 51 M€ la ricerca, 47 M€ le compensazioni territoriali,
a 17 M€ per i disagiati (bonus elettrico) ...

Attenzione, prima che qualcuno avanzi recriminazioni, la seconda voce,
la sovvenzione per le aziende energhivore, e' proprio una conseguenza
dell'abnorme, cancerosa, crescita della voce A3. Crescita che stava
uccidendo le grosse imprese produttive. In altre parole e' solo una voce
di giro per "dirottare" la quota relativa della voce A3 da queste
imprese produttive sugli altri consumatori. Serve solo a sollevare
confusione: sarebbe stato piu' logico esentare le imprese grosse
consumatrici di energia elettrica dagli oneri citati e ridistribuirli
tra i consumatori restanti. Ma evidentemente si vuole dare ai demagoghi
ogni possibile argomento per sollevare confusione e puntamenti di dito
fuori dal seminato.
Roberto Deboni DMIsr 15 Ott 2016 04:26
On 2015-12-19, Roberto Deboni DMIsr <news@*****isienergie.it> wrote:
> Ecco i numeri. Prima un glossario:
>
> A2 smantellamento nucleare
> A3 promozione fonti rinnovabili e assimilate
> A4 finanziamento regimi speciali (ferrovie)
> A5 finanziamento ricerca e sviluppo
> AS copertura bonus elettrico
> Ae copertura agevolazioni alto consumo energia
> MCT misure di compensazione territoriale
> UC3 copertura squilibri perequazione trasporto ed integrazioni
> UC4 copertura per imprese elettriche ******* > UC6 copertura costi recupero
qualita' servizio
> UC7 interventi e promozione efficienza energetica
>
> Poi (oggi, Dicembre 2015, valori in millesimi di euro, e non centesimi
> come da AEEG):
>
> A2 = 2,7-4,09-5,98 m€/kW*h per scaglioni annui 1800-2640-oltre (kW*h)
> A3 = 33,44-50,20-72,73 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
> A4 = 0,51-0,75-1,08 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
> A5 = 0,17-0,25-0,37 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
> AS = 0,07 m€/kW*h per tutti i kW*h
> Ae = 1,78-2,67-3,87 per gli scaglioni 1800-2640-oltre
> MCT = 0,182 m€/kW*h per tutti i kW*h
> UC3 = 4,03 m€/kW*h per tutti i kW*h
> UC4 = 0,27-0,40-0,58 m€/kW*h per gli scaglioni 1800-2640-oltre
> UC6 = 0,11 m€/kW*h per tutti i kW*h
> UC7 = 1,99 m€/kW*h per tutti i kW*h
>
> Ho usato i millesimi non tanto per risparmiarmi un mucchio di "zeri", ma
> perche' e' piu' facile apprezzare le differenze.
>
> Risulta drammaticamente evidente il peso della voce A3 (e l'inezia che
> rappresenta la voce nucleare, che ricordo ancora, include anche lo
> smaltimento dei rifiuti ra*****attivi, ben piu' voluminosi di quelli del
> "defunto" settore energetico, ed in costante produzione anche in questo
> momento). A questo punto manca solo di stabilire quanto della quota A3
> vada al fotovoltaico. L'incasso nel 2014, l'ultimo anno disponibile, e'
> stato di 12'903 M€ (milioni di euro) per la sola voce A3, a fronte di
> 799 M€ per la sovvenzione alle aziende con alto consumo di energia (un
> onere balzato in seconda posizione nel 2014), 435 M€ del finanziamento
> dei regimi speciali, come le ferrovie, e 323 M€ della voce A2 per i
> rifiuti ra*****attivi (che quindi e' f*****ino di coda del gruppo di testa
> degli oneri e ben minimo rispetto al fotovoltaico). Abbiamo poi, a 114
> M€ la promozione dell'efficienza energetica ed a 65 M€ gli aiuti alle
> aziene ******* a 51 M€ la ricerca, 47 M€ le compensazioni territoriali,
> a 17 M€ per i disagiati (bonus elettrico) ...
>
> Attenzione, prima che qualcuno avanzi recriminazioni, la seconda voce,
> la sovvenzione per le aziende energhivore, e' proprio una conseguenza
> dell'abnorme, cancerosa, crescita della voce A3. Crescita che stava
> uccidendo le grosse imprese produttive. In altre parole e' solo una voce
> di giro per "dirottare" la quota relativa della voce A3 da queste
> imprese produttive sugli altri consumatori. Serve solo a sollevare
> confusione: sarebbe stato piu' logico esentare le imprese grosse
> consumatrici di energia elettrica dagli oneri citati e ridistribuirli
> tra i consumatori restanti. Ma evidentemente si vuole dare ai demagoghi
> ogni possibile argomento per sollevare confusione e puntamenti di dito
> fuori dal seminato.

Mi sono dimenticato di altre tre componenti. Sono tutte a copertura dei costi
relativi al servizio di trasmissione, di distribuzione e di misura della
energia elettrica e precedute dalla lettera "τ".

τ1 = una quota fissa pagata per ogni punto di prelievo
τ2 = una quota fissa pagata per ogni chilowatt di potenza contrattuale
τ3 = una quota che si paga su ogni kW*h consumato, diversa a seconda
dello scaglione di consumo

In dicembre 2015, valevano:

τ1 = 7,08 €/anno per ogni punto di presa
τ2 = 6,60 €/anno per ogni kW di potenza contrattuale
τ3 = a seconda dello scaglione:

fino a 1800 kW*h = 5,39 m€/kW*h
oltre e fino a 2640 kW*h = 42,36 m€/kW*h
oltre e fino a 4440 kW*h = 82,18 m€/kW*h
oltre 4440 kW*h = 124,85 m€/kW*h

Confrontate questi numeri con il costo dell'energia nello stesso
periodo:

fino a 1800 kW*h = 75,45 m€/kW*h
oltre e fino a 2640 kW*h = 78,75 m€/kW*h
oltre e fino a 4440 kW*h = 82,30 m€/kW*h
oltre 4440 kW*h = 86,10 m€/kW*h

E' impressionante quanto viene a costare la distribuzione rispetto
alla generazione.

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